Ok, lo ammetto.

Non sono allergico e quindi non posso capire.

Quando arriva la primavera con tutta la sua esplosione di colori e di fiori, io sono veramente contento.

Non mi rendo conto che lo sbocciare della bella stagione può invece provocare un’ondata tremenda di malessere negli allergici.

E la situazione negli ultimi anni non è migliorata, anzi, si è aggiunta un’altra pianta ad aggravare la tortura degli allergici: l’ambrosia (del genere A. psilostachya e A. Artemisiifolia).

Confesso che diverso tempo fa, quando sentivo la parola “ambrosia”, pensavo solo all’abbinata “nettare e ambrosia”, il cibo mitologico degli dei.

Nella realtà, però, questa pianta è tutt’altro che divina: è infatti un’erba infestante proveniente dall’America  che attecchisce soprattutto in terreni incolti.

Ben conosciuta dagli allergici americani, purtroppo ha contribuito ad aumentare i casi di allergia anche in Italia, soprattutto nei bambini.

Per di più, grazie proprio all’ambrosia, il periodo delle allergie oggi si prolunga arrivando fino all’inizio dell’autunno.

Una gran brutta seccatura per chi è sensibile a questa esplosione di pollini.

I miei amici che ne soffrono me lo ripetono di continuo.

Il problema non è dato solo da quella raffica di starnuti che sembra interminabile.

Nemmeno l’occhio arrossato e lacrimante completa il quadro.

Purtroppo devi anche aggiungere, molto spesso, una stanchezza mortale che spossa all’inverosimile unita ad un intontimento simile a quello di un pugile suonato.

Il risultato è un umore peggiore di quello di un rinoceronte incattivito. E le notti passate in bianco o fortemente disturbate dai sintomi dell’allergia, non fanno altro che peggiorare le cose.

Non puoi fare a meno dell’antistaminico, sperando di prenderne uno che non ti rimbecillisca ancor più dell’allergia stessa.

Ma c’è qualcos’altro che ti potrebbe aiutare contro le allergie ai pollini? Magari di naturale?

Ad ascoltare quello che si legge in giro sui rimedi naturali, sembra che tu possa immediatamente buttare nel cestino i tuoi antistaminici e risolvere tutto con qualche pianta o frutto.

Come spesso accade nel mondo del “naturale”, l’informazione sui rimedi contro le allergie fa acqua da tutte le parti:

  • Chi si lancia e proclama, azzardato, l’esistenza di antistaminici naturali che assicurano con assoluta certezza la possibilità di sostituire i farmaci veri e propri. Ma non esistono studi.
  • Chi invece elenca una serie di piante che hanno sì qualche attività antiallergica, ma in realtà con dimostrazioni scientifiche solo in provetta o sugli animali.
  • Chi poi cita la pianta giusta ma genera confusione perchè sbaglia parte della pianta.

Prendi ad esempio il ribes nero e come stravolgono la sua utilità: lo so che uno dei preparati che vanno di più è quello a base di gemmoderivati. Purtroppo però non è quella la parte della pianta che ha dimostrato di avere una certa attività antiallergica.

Quanto piuttosto l’olio estratto a freddo dai semi di ribes.

Ancora una volta regna il caos su quali rimedi naturali potrebbero aiutarti contro le allergie, e quanto funzionano.

Un sacco di promesse e neanche lo straccio di una prova, di uno studio scientifico…

E non credo che tu abbia la pazienza di sorbirti tutto questo far west sulle piante anti allergie. Soprattutto se il prurito al naso che cola e il fastidio agli occhi che lacrimano, ti ricordano che vorresti leggere qualcosa di serio senza perdere né il tempo né la pazienza. (E alla fine nemmeno i soldi, comprando qualcosa di inutile)

Eppure ci sono diverse piante o sostanze naturali che hanno studi promettenti contro le allergie.

Tra queste, ad esempio, ci sono i betaglucani di alcuni funghi medicinali e lieviti, che hanno già dimostrato in vari studi di attivare l’intero sistema immunitario. Sono infatti potenti attivatori di globuli bianchi (macrofagi e neutrofili) aumentando la resistenza alle infezioni.

E hanno dimostrato anche di intervenire contro le allergie.

Infatti ci sono svariati studi sui betaglucani e la loro azione benefica anche in campo allergico. (Yamada e al. J. Allergy Clin. Immunol. 2007, Szabo et al. Immunol. Lett. 2000, Sarinho Allergol. Immunopathol 2009, Damiani et al. Minerva Pediatr. 2011)

Ma c’è di più.

Un particolare sistema di purificazione dei betaglucani dal lievito di birra è riuscito a potenziarli.

Ha cioè liberato i betaglucani da altre sostanze che intralciavano e frenavano la loro azione, e ha conservato allo stesso tempo la loro stuttura ramificata, molto attiva.

Questo betaglucano così potenziato è stato testato in varie situazioni che mettono a dura prova il sistema immunitario, e ha mostrato tutti i suoi benefici.

In diversi studi, infatti,  ha rinforzato le resistenze contro le infezioni alle alte vie respiratorie, anche in soggetti stressati e addirittura negli sportivi dopo sforzi intensi.

Senza addentrarci nel meccanismo d’azione di questo betaglucano, sono certo che a te interessa sapere, più che altro, quanto funziona nelle allergie. Cosa può fare in concreto per portare sollievo contro tutta quella serie di disturbi provocati dai pollini.

E non nei vetrini o nelle provette. E nemmeno nelle cavie di laboratorio.

Ma nell’uomo.

Perciò veniamo ai risultati.

In un lavoro recente, durato 4 settimane, è stato testato su una cinquantina di persone allergiche all’ambrosia. (1)

E dopo i 28 giorni di osservazione i risultati positivi ci sono stati, eccome:

  • Riduzione del 28% dei sintomi allergici

  • Riduzione del 52% della severità dei sintomi

Ma i vantaggi non sono finiti qua.

Nello studio hanno verificato anche una diminuzione di tutti quegli stati negativi dell’umore legati alle allergie: tensione, depressione, rabbia, affaticamento e confusione. Contemporaneamente è migliorato lo stato generale di benessere e l’energia. Anche i disturbi del sonno sono calati, grazie alla diminuzione evidente dei sintomi nasali e oculari dell’allergia.

A questo punto, se mi adeguassi al livello di disinformazione che c’è in giro potrei sparare affermazioni azzardate come:

“Ecco a te l’antistaminico naturale!”

“Mai più farmaci contro la tua rinocongiuntivite allergica, solo un prodotto naturale!”

Sarebbero solo esagerati e allineati coi i tanti proclami che trovi in giro simili a questi, e magari riferiti a rimedi che hanno solo debolissime prove scientifiche contro le allergie.

Questo studio invece, grazie anche al resto della letteratura scientifica su cui poggia, suggerisce che questo betaglucano così potenziato potrebbe aiutarti a ridurre i sintomi dell’allergia.

E cioè:

  • Il betaglucano potenziato può ridurre la tortura al naso e agli occhi, senza che tu abbia sempre le mani sul viso per stropicciarli;

  • può aiutarti a passare delle notti più tranquille senza che ti rigiri continuamente senza pace tra le lenzuola;

  • Può aiutarti ad attenuare l’intontimento e a migliorare l’umore continuamente incattivito dai sintomi allergici

Insomma un aiuto al tuo organismo perchè aumenti le sue risorse per contrastare l’allergia, non certo la soluzione totale e definitiva per tutti!

 

Nello studio sono bastati 250mg al giorno di betaglucano potenziato.

Noi invece, per aiutare anche chi ha un peso corporeo importante, abbiamo deciso di preparare un prodotto con 300mg di questo betaglucano potenziato, per ogni compressa.

Il risultato è il rimedio biopotenziato che trovi qua => https://www.bioeleva.com/prodotto/immunoeleva-betaglucano-biopotenziato/


(1) Talbott, S., Talbott, J., Talbott, T., Dingler, E. 2012. ß-Glucan supplementation, allergy symptoms, and quality of life in self-described ragweed allergy sufferers. Food Science & Nutrition 2013; 1(1): 90–101