“Driiing!”

“Scusi un attimo che rispondo al telefono”

Mi disse il medico con cui stavo parlando dall’altra parte della scrivania.

Ero nel suo ambulatorio per lavoro e la telefonata aveva interrotto una discussione su un nuovo studio scientifico appena uscito.

Mentre attendevo, lo vidi animarsi e alzare la voce al telefono: parlava di giorni di malattia, di ingiustizie, di come l’altro non dovesse tirare troppo la corda ecc…

Quando posò la cornetta mi guardò infuriato e si sfogò.

”È mai possibile? In due mesi è la quinta volta che questo qui mi chiede i giorni di malattia. E per cosa? Una volta ha un po’ di mal di gola, un’altra del semplice raffreddore. Un altro giorno vado a casa sua perchè aveva un febbrone da cavallo, diceva lui. 37 gradi aveva! Non so come fa a non essere licenziato!”

E poi giù a brontolare su come due o tre personaggi così gli rovinassero la giornata.

Quando invece aveva molti altri suoi pazienti che, pur di non saltare un giorno di lavoro, uscivano di casa con febbre e bronchite.

E il lavoro, spesso, non è l’unico motivo per cui non ci si può permettere di ammalarsi.

Con i ritmi frenetici di oggi dovremmo avere tutti un personal trainer che ci aiuta a tenerci in forma 7 giorni su 7. Perchè se sul lavoro il carico di stress è aumentato negli ultimi anni, in famiglia non è certo diminuito.

Magari anche tu devi coordinare una marea di incombenze incastrando i tuoi impegni con quelli dei figli: la scuola, le loro attività sportive, il tempo che vorrebbero stare con te. E più sono piccoli, più sono affamati di questo tempo col genitore.

Tra l’altro questi momenti insieme devono anche essere di qualità, non brandelli di giornate dove sei così stanco e irritabile da dare il peggio di te. Proprio coi figli.

Oppure nella tua giornata devi inserirci anche la passeggiata col cane o la visita al parente da accudire. E magari vorresti anche stare un po’ con gli amici, per riprenderti un po’; e in più, riuscire a fare un minimo di attività fisica per stare meglio e attenuare lo stress.

Le continue infezioni soprattutto del periodo invernale, però, potrebbero far saltare tanti progetti e tanti impegni incastrati tra loro.

Certo, un’alimentazione attenta al giusto apporto di vitamine, ad esempio, ti aiuta moltissimo. Così come continuare a fare un po’ di attività fisica, anche d’inverno.

Ma quante volte la frenesia o l’accumulo di impegni ti costringe a mangiare velocemente quello che puoi e a saltare la passeggiata o la corsa in programma?

Esiste un ingrediente naturale che potresti integrare per aiutare il tuo organismo ad affrontare le sferzate dei malanni di stagione e saltare meno impegni possibili?

A sentire la pubblicità o a leggere gli articoli sulle riviste, di soluzioni ce ne sono a bizzeffe: da soli, in combinazione, come ingredienti fantastici di ricette magiche…

Ma tu vuoi qualcosa di più di un semplice slogan pubblicitario e di una promessa di benessere, che non sai se viene mantenuta.

Perchè quando ti chiedi se funzionerà, vorresti una risposta seria! Magari con qualche prova.

Invece le risposte più comuni sono del tipo:

  • È un rimedio conosciutissimo da tempo…
  • La tradizione millenaria di quel popolo assicura che…
  • Vedrai che di sicuro starai meglio…
  • Il super integratore ti terrà lontano da tutti i malanni…

Insomma prove di efficacia, gran poche.

Ti potresti allora affidare all’amica che ha preso altre volte un certo prodotto ed è stata benissimo.

O  potresti ascoltare la farmacista che te lo consiglia chiedendoti di fidarti della sua professionalità.

Anche così, però, di prove che un certo rimedio possa funzionare non ne vedi molte.

E tu hai proprio bisogno di un prodotto che possa aiutarti realmente.

Perciò succede che, per sfinimento, non prendi niente incrociando le dita e sperando che i malanni ti risparmino. Oppure, per disperazione, finisci per testare qualche prodotto, sperando di trovare la giusta soluzione. Sempre con le dita incrociate.

E se tu potessi avere qualche informazione in più rispetto a vaghe promesse di benessere? Qualche prova in più che un rimedio possa essere valido?

Ad esempio potresti leggere di uno studio(1) condotto su soggetti sani dai 18 ai 65 anni che hanno preso un certo rimedio naturale durante la stagione fredda.

In questo lavoro scientifico sono stati valutati anche i giorni di lavoro (o di scuola) saltati a causa delle infezioni del periodo invernale.

Lo studio è stato condotto confrontando questi soggetti con persone che avevano preso il placebo, senza che nessuno di loro sapesse cosa stava realmente assumendo, tra il rimedio o il placebo.

Questo per evitare condizionamenti psicologici.

È una procedura tipica degli studi più seri e rigorosi.

Il rimedio oggetto dello studio è il carboidrato estratto dal lievito di birra, che prende il nome di 3,6 betaglucano. Lo stesso ingrediente che trovi nei funghi medicinali.

Ma in questo caso il betaglucano è potenziato grazie ad un  particolare brevetto di purificazione.

Infatti è vero che sono parecchi gli studi scientifici sull’azione immuno-modulante del 3,6 betaglucano.

Spesso però la sua attività viene limitata e attenuata dalle altre sostanze a cui è legato nel fungo o nel lievito.

Ecco perchè un’equipe di scienziati, dopo anni di ricerca e milioni di dollari spesi, sono riusciti a trovare un sistema per purificare ed estrarre questo betaglucano in modo che possa esprimere la sua azione al massimo. Diventando così un  betaglucano potenziato.

Ed è proprio questo ingrediente così potenziato che è stato oggetto dello studio.

Dopo i tre mesi  di test, questo rimedio naturale ha dato meno casi di febbre rispetto al placebo (0 contro 3,5) e meno giorni di lavoro saltati (0 contro 1,38)

Ma uno studio solo è come una rondine: non fa primavera.

Questo lavoro scientifico, però, non è così solo.

Infatti ricalca i risultati positivi ottenuti in altri studi dove il betaglucano potenziato:

  • aveva ridotto ad esempio del 22% il numero di persone con sintomi di infezioni alle vie respiratorie (2),

  • o del 58% l’intensità dei sintomi (3)

  • o del 18% il numero di giorni con sintomi (4) .

Sempre rispetto a chi aveva preso il placebo.

E questi sono solo alcuni degli studi positivi condotti su questo betaglucano potenziato.

Le rondini  perciò sono più di una, come lo sono le prove di quanto agisce questo ingrediente naturale, grazie anche al potenziamento della sua azione.

Ecco perchè ho deciso di renderlo l’ingrediente principale del rimedio naturale biopotenziato che puoi trovare qua => https://www.bioeleva.com/prodotto/immunoeleva-betaglucano-biopotenziato/

Biopotenziato perchè:

  • utilizza un betaglucano potenziato senza additivi artificiali o OGM
  • al dosaggio anche superiore a quello che ha mostrato di funzionare nella maggior parte degli studi scientifici
  • In compresse studiate per concentrare e proteggere dalle alterazioni questo betaglucano potenziato.

Se ci tieni a ridurre al minimo i giorni di malattia o i sintomi dei malanni di stagione, potrebbe darti un valido aiuto.

Se vuoi altre informazioni su questo rimedio naturale o lo vuoi acquistare, trovi tutto qui: https://www.bioeleva.com/prodotto/immunoeleva-betaglucano-biopotenziato/


(1) Feldman, S. e al.  Randomized Phase II Clinical Trials of Wellmune WGP® for Immune Support During Cold and Flu Season. The Journal of Applied Research 2009. 9:20-42.
(2) Talbott S. e al. Beta 1,3/1,6 Glucan Decreases Upper Respiratory Tract Infection Symptoms and Improves Psychological Well-being in Moderate to Highly-Stressed Subjects.Agro Food Industry Hi-Tech. 2010 21:21-24. 
(3) Talbott, S.e al. Baker’s Yeast Beta-Glucan Supplement Reduces Upper Respiratory Symptoms and Improves Mood State in Stressed Women. Journal of the American College of Nutrition, August 2012, vol 31, no. 4, 295- 300.
(4) Fuller e al. Influence of yeast-derived 1,3/1,6 glucopolysaccharide on circulating cytokines and chemokines with respect to upper respiratory tract infections. Nutrition 2012 28: 665–669.