Curcuma e cervello: ecco il segreto per scatenare una pioggia di effetti neuroprotettivi da parte di questa pianta.

Curcuma e cervello: ecco il segreto per scatenare una pioggia di effetti neuroprotettivi da parte di questa pianta.

È stata una delle ultime novità sulla curcuma.

Improvvisamente, qualche anno fa, si è cominciato a parlare di benefici al cervello, neuroprotezione, sostegno delle funzioni cognitive…addirittura un aiuto per l’Alzheimer!

Subito è scoppiata una grande euforia, amplificata dai cacciatori senza scrupoli di scoop sui rimedi naturali, che hanno fatto rimbalzare queste novità, senza i dovuti approfondimenti.

In men che non si dica, infatti, diverse riviste e siti internet si sono buttati a corpo morto sulle notizie degli effetti benefici al cervello da parte della curcuma.

E le hanno maneggiate con la delicatezza di un rinoceronte e con la stessa competenza che un bambino ha di meccanica quantistica.

Hanno cioè stravolto tutto il discorso e non hanno colto la vera scoperta:

si può far arrivare una cascata di benefici da parte della curcuma fino al cervello, MA SOLO se si utilizza una trovata ingegnosa che supera il grosso limite della curcuma.

Quale limite? Quale trovata ingegnosa?

Te ne parlerò tra poco, ma prima andiamo con ordine.

Ecco gli obiettivi da raggiungere per prenderti cura del tuo cervello

Grazie alle odierne conoscenze sulle malattie neurodegenerative, gli scienziati hanno individuato 3 obiettivi da centrare per proteggere la salute del cervello nell’invecchiamento. E per fornire un’efficace neuroprotezione.

E sono:

  1. riduzione del danno provocato dai radicali liberi;
  2. riduzione dell’infiammazione dovuta a predisposizione genetica o stress correlato all’età;
  3. regolazione degli accumuli di proteine e lipidi (grassi) come conseguenza dell’invecchiamento, dei radicali liberi e dell’infiammazione.

E la curcuma in che modo può centrare questi obiettivi?

Prendiamo in considerazione il suo principio più attivo: la curcumina. E vediamo come si comporta in relazione ai 3 punti:

  1. la curcumina è un potente antiossidante: contrasta molto bene i radicali liberi, circa 300 volte meglio della vitamina E;
  2. la curcumina funziona molto bene contro l’infiammazione agendo contemporaneamente su più livelli (Vedi questo articolo);
  3. anche a basse concentrazioni la curcumina sembra contrastare e disgregare l’accumulo di proteine beta amiloidi: esse sono un indicatore dell’invecchiamento del cervello e sono legate alla malattia dell’Alzheimer.

Proprio l’ultimo punto, il n. 3, sarebbe una scoperta recente, dovuta a diversi studi che indagano gli effetti della curcuma sul cervello. Il tutto grazie proprio alla curcumina, che avrebbe dimostrato addirittura benefici antidepressivi.

Queste notizie sono finite velocemente in pasto ai mass-media. Ecco alcuni titoli:

“Curcuma, la tua alleata per avere neuroni sempre giovani” 

“Cervello protetto con le proprietà della curcuma” 

“Curcuma, nuovo alleato contro l’Alzheimer!”

 E poi l’immancabile articolo che termina quasi sempre con i consigli su come ottenere pietanze succulente a base di curcuma. O come prepararsi beveroni giallognoli che ti assicurerebbero tutti i benefici, anche cerebrali, della curcuma.

È veramente così?

 Non proprio. Si sono dimenticati di raccontarti una cosa, la più importante di tutte: c’è un enorme inghippo che riguarda l’ambito curcuma e cervello!

Ecco il grosso limite della curcumina che sembra oscurare tutti i suoi benefici neuroprotettivi

Non ci sono solo belle notizie su curcuma e cervello.

È vero che centinaia di studi che parlano degli effetti neuroprotettivi della curcumina sono presenti in letteratura scientifica.

Ma sono stati quasi tutti effettuati su animali o in colture cellulari (in provetta) e in dosi di curcumina impossibili per un uso umano.

Inoltre esistono studi sull’uomo (vd. ad es. Baum e al. 2008; Ringman et al. 2012) dove la curcuma non ha dato benefici cognitivi. (Era studiata su malati di Alzheimer)

Ma allora la curcuma funziona o no sul cervello?

Ancora una volta entra in campo un grosso limite della curcumina, di cui parlano ormai tutti gli studiosi: lo scarso assorbimento.

La maggior parte della curcumina che mangi, infatti, non viene assimilata e non entra nel sangue.

Ma lo scarso assorbimento non è l’unico motivo per cui non se ne trova granché in circolo una volta mangiata.

Infatti il vero grosso problema è che assumendo curcuma, anche ad alte concentrazioni di curcumina, anche dall’assorbimento potenziato, si continua a trovare pochissima curcumina “libera” nel sangue.

E cosa sarebbe questa curcumina “libera”?

È la curcumina che rimane inalterata, senza trasformazioni chimiche da parte di enzimi che la modificano.

Infatti, anche aumentando la quantità di circumina assimilata, essa viene quasi tutta trasformata in suoi derivati (detti glucoronati o solfonati) facilmente e rapidamente eliminati.

E che tra l’altro faticano tantissimo ad arrivare al cervello.

Invece è proprio la curcumina “libera”, cioè non trasformata, che può giungere facilmente nella zona cerebrale e agire portando tutti i suoi benefici.

A questo punto i vantaggi evidenti della curcuma al cervello, sembrano limitati solo ai test sugli animali o agli esperimenti in provette su colture cellulari.

Altro che curcuma alleata del tuo cervello!

La trovata ingegnosa per scatenare gli effetti positivi della curcuma sul cervello

Alcuni studiosi dell’Università della California, però, non si sono arresi e, dopo qualche centinaia di tentativi andati a vuoto, sono riusciti ad escogitare una nuova tecnologia naturale per ottenere abbastanza curcumina libera nel sangue.

È una speciale miscela naturale in grado di potenziare la curcuma.

Essa ricopre e protegge le particelle di curcumina, permettendole di arrivare “libera” nel sangue in quantità sufficienti da agire bene anche nel cervello.

Perfino utilizzando basse quantità di curcumina.

Nello studio di Di Silvestro (1) i soggetti che hanno assunto per 30 giorni questa speciale curcuma potenziata, hanno avuto infatti una significativa riduzione delle proteine beta amiloidi (-8%), quelle che, ricordo, sono collegate all’invecchiamento del cervello e, soprattutto, all’Alzheimer.

Una cascata di effetti positivi con la curcuma potenziata dai neuroscienziati dell’Università della California

In maniera piacevolmente sorprendente, l’effetto sulle proteine beta amiloidi non è stato l’unico beneficio della curcumina “libera.”

L’essere riusciti a far arrivare la curcumina “libera” in quantità sufficienti nel sangue, ha portato ad avere una cascata di effetti positivi già dopo 30 giorni.

Tutti documentati da analisi di laboratorio.

Vale a dire:

  • -14% di trigliceridi (strettamente collegati con i livelli di proteina beta amiloide)
  • -11% di proteina C reattiva: un segnale dell’infiammazione
  • +37% di ossido d’azoto (NO) molecola collegata ad un miglioramento della pressione sanguigna
  • -14% di sICAM-1: una molecola legata all’aterosclerosi
  • -54%  di amilasi salivare legata allo stress e all’ansietà
  • +72% di catalasi: un enzima antiossidante che contrasta i radicali liberi

Insomma una vera e propria pioggia di effetti neuroprotettivi.

L’altro aspetto interessante è che i soggetti di questo studio erano tutte persone sane.

Perciò sono risultati che suggeriscono veramente la possibilità di intervenire di fatto nel sostenere e proteggere la salute, anche del cervello, prima che si scatenino le malattie.

Infatti un altro studio condotto con questa curcuma potenziata su soggetti sani (di cui abbiamo parlato in questo articolo) ha dimostrato un miglioramento delle funzioni cognitive con aumento di:

  • memoria di lavoro;
  • concentrazione;
  • forza generale e calma

La semplice polvere di curcuma alimentare non riesce ad ottenere questi risultati: contiene al massimo un 5% di curcumina, tra l’altro pochissimo assorbita e dalla scarsissima biodisponibilità.

Anche  gli estratti di curcumina concentrata o potenziata nell’assorbimento con grassi o con pepe (che tra l’altro aumenta l’assorbimento non solo della curcuma ma anche di tossine o altre sostanze nocive presenti nell’intestino) non riescono ad aumentare in modo utile la concentrazione di curcumina “libera” nel sangue.

Finora solo quella curcuma potenziata grazie all’ingegno e alla tecnologia naturale, messa a punto da neuroscienziati dell’Università della California, è riuscita ad avere questi risultati su persone sane.

Una vera pioggia di effetti neuroprotettivi.

E non solo su animali o colture cellulari, ma sull’uomo.

Se vuoi avere la possibilità di godere dei benefici di questa curcuma così potenziata, la puoi avere col rimedio naturale biopotenziato che trovi qua: https://www.bioeleva.com/prodotto/vitaeleva-curcuma-biopotenziata/


(1) Di Silvestro RA, Joseph E, Zhao S, Bomser J. Diverse effects of a low dose supplement of lipidated curcumin in healthy middle aged people. Nutr J. 2012 Sep 26;11:79
Ecco come una curcuma potenziata può aumentare le performance mentali in sole 4 settimane riuscendo dove altre curcume hanno fallito.

Ecco come una curcuma potenziata può aumentare le performance mentali in sole 4 settimane riuscendo dove altre curcume hanno fallito.

limitless-curcuma“Una pillola al mattino e quello che potevo fare non aveva limiti. 

Imparai a suonare il piano in 3 giorni. La matematica diventò utile e divertente (nel vincere al gioco). Ascoltavo parlare una lingua e la parlavo subito anch’io…

Era fantastico!

…all’improvviso sapevo tutto su tutto!…Il cervello mi inondava di informazioni. Tutto quello che avevo letto, sentito, visto era ben organizzato e disponibile. 

Eccolo qua. Serviti pure.”

Sono le parole pronunciate da Eddie Morra nel film Limitless (senza limiti) dopo aver preso una pillola di un farmaco sperimentale.

In questo film avvincente, che ti consiglio di guardare, se non l’hai ancora fatto, Eddie è uno spiantato scrittore.

In preda ad un blocco creativo, non riesce nemmeno a cominciare il nuovo libro che ha in programma.

Per di più vive nel completo disordine in un appartamento incasinatissimo.

La fidanzata poi lo molla dopo che anni prima sua  moglie gli aveva dato, a sua volta, il benservito.

Insomma una situazione disastrosa.

Ma quella pillola che un giorno il suo ex cognato gli aveva fatto provare, lo aveva incredibilmente trasformato. Improvvisamente i circuiti cerebrali sembravano essersi moltiplicati ed Eddie riusciva ad usare tutto il cervello.

Le prestazioni erano brillantemente geniali e la capacità di apprendimento, di memoria e di gestione delle informazioni, stupefacente.

A te che segui rapito la trama del film, viene proprio voglia di poter avere una mente brillante come la sua e di ottenere il successo che ha sul lavoro, nei rapporti con le altre persone, nel trovare una soluzione rapida a tutto. Anche al guadagnare velocemente tanti soldi (e in modo onesto)

Ma cosa c’entra la curcuma con tutto questo? È forse lei l’ingrediente segreto di questa pillola di cui parlano nel film?

No, magari!

La curcuma, nonostante tutte le notevoli proprietà salutistiche che ha, non arriva a tanto. Ma è pur vero che c’entra anche lei con un certo miglioramento delle performance del cervello.

Infatti il film, per associazione mentale, mi è venuto subito in mente quando ho cominciato a studiare un lavoro scientifico su questo particolare effetto della curcuma.

Vale a dire sulla sua capacità di influenzare positivamente le funzioni cognitive e l’umore in persone sane.

Un sorprendente studio scientifico, ma solo con una speciale curcuma potenziata. 

Ricordo ancora quando ho preso in mano il lavoro scientifico la prima volta, mentre nella mente mi comparivano alcune immagini del film.

Mi rivedo mentre scorro le prime righe dello studio e intanto penso:

“Vuoi vedere che basta usare la curcuma come condimento o tutt’al più come generico integratore alimentare per avere degli effetti positivi sul cervello?”

In realtà, proseguendo nella lettura dello studio, mi accorgo che purtroppo non è affatto così.

Gli autori del lavoro scientifico mi ricordano subito che il vero protagonista positivo degli effetti benefici della curcuma è la curcumina.

E nel rizoma (fusto sotterraneo) della pianta così com’è, ce n’è al massimo un 6-7%. Troppo poca per avere effetti reali sull’uomo.

“Occorre utilizzare una curcuma concentrata in curcumina come integratore naturale” – penso allora.

Ma nemmeno questo basta, afferma lo studio.

Perchè la curcumina viene scarsamente assorbita dal nostro corpo.

“Perfetto. Allora devo semplicemente potenziare l’assorbimento della curcumina. Magari col pepe, coi grassi o con qualsiasi altro sistema che aumenti la sua assimilazione. Ce ne sono in giro di sistemi.”

Ancora una volta però lo studio mi smentisce.

Perchè la curcumina che viene fatta assorbire, subisce comunque una veloce trasformazione nell’intestino e nel fegato. Viene cioè modificata in altre sostanze, che sono meno attive o per nulla, e facilmente eliminate nelle urine.

Inoltre sembra proprio che questa curcumina, quando è così trasformata, non riesca ad arrivare al cervello per svolgere la sua azione benefica anche lì.

Perché quindi la curcumina abbia efficacia nel dare miglioramenti cognitivi, occorre prepararla in maniera tale da, non solo aumentare il suo assorbimento. Ma anche da proteggerla dalle veloci trasformazioni che subisce nel sangue.

Bisogna trovare un sistema per mantenerla inalterata nel nostro organismo il più a lungo possibile.

Prima del lavoro scientifico che stavo leggendo, vari altri studi promettevano bene sulla possibilità della curcumina di combattere il declino cognitivo legato all’avanzare dell’età. Ma sull’uomo ancora nessun risultato convincente.

Quello che avevo in mano, infatti, diceva di essere il primo lavoro scientifico che lo dimostrava di fatto sulle persone. Quindi non in provetta, o in cavie di laboratorio.

Ma come erano riusciti a fare assorbire meglio la curcumina  e contemporaneamente anche a mantenerla inalterata nel sangue? Come erano riusciti, cioè, a preparare una curcuma potenziata in questo modo?

Un gruppo di ricercatori, in collaborazione con neuroscienziati dell’università UCLA delle California, avevano trovato un sistema per rivestire particelle microscopiche di curcuma con una speciale miscela lipidica.

Questo “cappotto” naturale permette alla curcumina, non solo di venir assorbita almeno 65 volte di più della curcuma senza rivestimento. Ma anche di mantenersi inalterata nel sangue per un tempo sufficiente da arrivare nel cervello e migliorare le sue funzioni.

I benefici di questa curcuma potenziata, sulle capacità cognitive

Quindi cosa ha dimostrato concretamente questa curcuma potenziata in questo modo, secondo lo studio?(1)

Dopo 4 settimane le persone (67 anni età media) che l’avevano presa hanno avuto:

Miglioramento delle funzioni cognitive con un aumento dell’attenzione e della concentrazione

•Miglioramento della memoria di lavoro con una crescita della capacità di trattenere ed elaborare informazioni nella mente.

•Miglioramento della stanchezza generale con riduzione del senso di fatica.

•Miglioramento del sentimento di calma con aumento della resistenza verso lo stress esterno.

Sembra che la curcumina  abbia questi effetti non solo per le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Ma anche perchè aumenta i livelli di neurotrasmettitori come dopamina e serotonina, coinvolti in questi miglioramenti.

E il tutto con un’unica somministrazione giornaliera di appena 400mg di questa speciale curcuma.

Mentre di solito questa spezia, quando non è una curcuma potenziata in questo modo, la devi prendere almeno due volte al giorno, dalle indicazioni che trovi sui prodotti.

Ma c’è di più. Già dopo un’ora dalla prima somministrazione di questa curcumina, gli studiosi hanno rilevato un significativo aumento delle performance relative al mantenimento dell’attenzione e alla memoria di lavoro.

Lo studio è stato condotto in modo molto rigoroso e ben fatto da un punto di vista scientifico (Era randomizzato, in doppio ceco e confrontato col placebo).(1)

E ha avuto dei risultati così entusiasmanti che nel 2015 ha ricevuto anche un prestigioso riconoscimento al Nutraingredients Award, a Ginevra.

In questa manifestazione  che premia ogni anno le reali innovazioni nell’ambito dell’alimentazione salutistica, degli integratori e della nutrizione, questo lavoro scientifico ha vinto il primo premio come “Ricerca universitaria dell’anno”.

Ok, non è la pillola di Limitless.

Non ti fa dire come nel film: “Improvvisamente so tutto di tutto. Il mio cervello è un fiume in piena!”

Ma quella era solo finzione cinematografica.

Questa curcuma potenziata invece, con i suoi effetti benefici che ti ho descritto sul cervello, è invece reale e scientificamente testata.

E se vuoi dare anche a te la possibilità di aiutare la tua mente a mantenersi giovane; e se vuoi un corpo che sfrutta tutte le potenzialità della curcuma per contrastare l’infiammazione, lo stress ossidativo e l’invecchiamento cellulare, puoi prendere in considerazione questa curcumina potenziata.

Che è diventata l’ingrediente principale del rimedio naturale biopotenziato che trovi qua => http://www.bioeleva.com/prodotto/vitaeleva-curcuma-biopotenziata/

P.S. Se nello studio era usata a 400mg al giorno, nel rimedio naturale biopotenziato la trovi addirittura a 600mg! Quindi 1,5 volte la quantità che ha funzionato nello studio. E questo sia per poterti assicurare una maggiore azione, sia poter soddisfare anche chi pesa oltre 100kg e ha bisogno di una maggiore quantità come dosaggio minimo efficace.


(1)Katherine HM Cox e al. Investigation of the effects of solid lipid curcumin on cognition and mood in a healthy older population Journal of Psychopharmacology 2015 May; 29(5):642-51.