“Quante pastiglie di integratori dovrei prendere ogni giorno per stare in salute?”

“Quante pastiglie di integratori dovrei prendere ogni giorno per stare in salute?”

Suonava all’incirca così la domanda che mi ha posto una lettrice, scrivendomi una e-mail.

È una domanda molto acuta che purtroppo in giro trova spesso risposte affrettate, scorrette e diversissime tra loro.

Così potresti trovare qualche personaggio senza scrupoli, produttore di integratori, che spinge perché tu ne consumi il più possibile, naturalmente dei suoi.

Ma ci sono anche alcune riviste in edicola o qualche sito web che sono pronti ad offrirti un infuso, una pastiglia di integratore, una dose di olio essenziale per ogni esigenza del tuo organismo, sommergendoti di prodotti.

All’altro estremo poi ci sono gli “espertoni” di turno (e purtroppo anche qualche medico) che sentenziano senza appello l’inutilità assoluta di questi prodotti naturali, senza distinzioni, manifestando un’ignoranza abissale sull’argomento.

Come spesso accade per questioni importanti come sono quelle di salute, la giusta risposta alla domanda su quanti integratori prendere, è: “ Dipende”.

In linea di massima si può riuscire benissimo a vivere in salute facendone a meno. Dove per “salute” non si intende  solo assenza di malattie, ma anche quella naturale vitalità ed energia che dovremmo tutti avere, certamente adeguata all’età, ma sicuramente a tutte le età.

Per farlo, però, devi riuscire a curare bene tre aspetti della tua vita:

1.L’alimentazione, badando molto ad assumere il giusto apporto di nutrienti e vitamine ed evitando il più possibile il cibo spazzatura.

2.L’attività fisica: non è necessario andare in palestra o giocare a tennis tutte le sere. Sono sufficienti  anche camminate quotidiane e l’uso delle scale al posto dell’ascensore.

3.Lo stile di vita: il più possibile privo di stress, di ansie, di privazioni del sonno, e il più possibile lontano dall’inquinamento e col giusto apporto di sole per la salute

Riesci a gestire in maniera ottimale tutti questi aspetti? Bene, non hai bisogno di nessun integratore. Sei sicuramente in forma.

Ma quanti di noi riescono a farlo veramente?

Non nascondiamoci dietro un dito. I ritmi di vita di oggi, l’ambiente di lavoro, la città in cui viviamo, spesso sono lontani dalla situazione ideale per la nostra salute.

E poi, per quanto tu badi ad una sana alimentazione, i cibi di oggi sono sempre più poveri di nutrienti e sempre più ricchi di metalli pesanti, tossine, o ingredienti artificiali poco salutari.

A questo punto, è certo che qualche integratore può essere utile, soprattutto quelli che agiscono aiutando l’organismo nei suoi meccanismi di base, prima che si scatenino malattie o disturbi vari.

Questi prodotti, quando sono fatti bene, quando cioè hanno studi scientifici che li supportano, vanno considerati come dei concentrati di nutrienti salutari, che possono dare una grossa mano all’organismo nel mantenersi vitale ed energetico, insomma in salute. E possono anche essere in grado di contrastare un cattivo invecchiamento del nostro corpo.

Vediamo i più importanti.

Se anche tu, come la maggior parte di noi, non passi molte ore del giorno all’aria aperta, di sicuro avrai bassi livelli di vitamina D, visto il poco sole che prendi. E poiché gli alimenti che mangiamo contribuiscono poco ad assumerla,  può diventare importante integrarla.

Perché?

Perché questa vitamina, che in realtà è un gruppo di ormoni, non solo favorisce il riassorbimento di calcio, ma contrasta la depressione, aiuta la salute del cervello, supporta la forza muscolare.

Se poi nella tua alimentazione non riesci ad introdurre abbastanza pesce, può essere importante integrare con omega-3, in grado di aiutare la salute del cuore, a contrastare l’ipertensione, a normalizzare colesterolo e trigliceridi e ad aiutare anche a dimagrire.

Inoltre alla base di molte malattie che si possono scatenare, c’è quella che viene chiamata infiammazione cronica di basso grado. 

In generale l’infiammazione è una normale reazione delle nostre difese immunitarie e serve per dare inizio all’eliminazione di agenti tossici e alla riparazione dei tessuti.

Però, come riportato anche nello studio Minihane sul British Journal of Nutrition (2015) essa agisce anche come nemico della nostra salute, quando diventa cronica e di basso grado (perché non dà sintomi evidenti). Vale a dire quando ancora non la senti.

Questo nemico silenzioso è collegato all’obesità, all’alterazione del metabolismo degli zuccheri, al diabete, alle malattie cardiovascolari, all’accumulo di grasso nel fegato (steatosi) e molte altre malattie.

Persino l’invecchiamento dipende dallo sviluppo di uno stato diffuso di infiammazione cronica di basso grado con progressivo deterioramento del metabolismo (secondo lo studio Calcada su Mechanism of Ageing and Development (2014)).

Alla base quindi di moltissime patologie c’è proprio questo generale stato di infiammazione lieve che spesso si somma anche ad un eccesso di radicali liberi (stress ossidativo) provocato dall’infiammazione stessa e da agenti tossici e irritanti mangiati, respirati o toccati.

E intanto il nostro sistema immunitario è continuamente sollecitato, messo alla prova e indebolito dalla lotta contro tutto questo.

Ecco perché, per aiutare dalla base il nostro organismo a mantenersi in salute, ci deve essere un’azione efficace nel contrastare  l’infiammazione di basso grado e l’eccesso di radicali liberi. E al contempo è meglio dare un aiuto, ogni tanto, al nostro sistema immunitario messo a dura prova e sfiancato dai continui attacchi alla nostra salute.

È per questo che i primi due rimedi bipotenziati che abbiamo pensato di produrre, (e che trovi cliccando qui) sono proprio quelli  che intervengono all’origine di tutto.

Vale a dire:

  • la curcuma potenziata, contro l’infiammazione e i radicali liberi;

  • il betaglucano potenziato, estratto dal lievito di birra,  per poter dare una mano al sistema immunitario rendendolo più attivo ed efficace.

Quando si riesce ad agire alla fonte di tanti malanni, spesso non c’è più bisogno di intervenire poi con tanti altri integratori per aiutare l’organismo contro quel disturbo o quell’altro fastidio.

Allora, per rispondere alla domanda iniziale, può esserci bisogno sì di qualche pastiglia di integratore, ma non di così tante quando si interviene alla base di molti malanni.

Naturalmente vitamina D, omega 3, curcuma e betaglucano biopotenziati non sostituiscono gli sforzi che devi fare per seguire una sana alimentazione e fare un po’ di movimento. Non sono pastiglie che ti danno la licenza di strafogarti al MacDonald o impigrirti sprofondando in un divano.

Inoltre, poiché i problemi dati dall’infiammazione, dall’eccesso di radicali liberi, dal sistema immunitario che perde colpi sono all’origine di molti disturbi, è importante riuscire ad intervenire bene.

Cioè non con rimedi dall’azione dubbia e non dimostrata, o dal dosaggio vago e senza supporto scientifico.

Ma con ingredienti naturali ben studiati e, ancor meglio, potenziati per essere assorbiti in modo ottimale, per poter durare nel nostro organismo il tempo necessario di svolgere la loro azione salutare, per funzionare il più efficacemente possibile.

Il tutto sempre dimostrato da studi scientifici.

Come lo sono la curcuma e il betaglucano potenziati, diventati gli ingredienti dei nostri rimedi naturali biopotenziati, che trovi cliccando qui https://www.bioeleva.it

Curcuma contro l’invecchiamento: ecco come una curcuma potenziata può contrastare l’invecchiamento cellulare e infonderti vitalità fisica e mentale

Curcuma contro l’invecchiamento: ecco come una curcuma potenziata può contrastare l’invecchiamento cellulare e infonderti vitalità fisica e mentale

Quando si parla di contrastare l’invecchiamento mi viene subito in mente il fitto bombardamento pubblicitario di creme, cremine, cosmetici e trattamenti estetici vari.

Tutti rivendicano in modo più o meno esplicito di possedere il segreto dell’elisir di lunga vita, meglio della piscina del film Cocoon o del ritratto magico di Dorian Gray.

In mezzo a tanti luccichii e promesse allettanti sul tema ringiovanimento, c’è però un argomento che ritorna sempre anche nella cosmesi e ha effettivamente una sua base di verità.

È quello dello stress ossidativo, che potremmo anche chiamare “dell’attacco dei radicali liberi alla nostra giovinezza”

Ecco come lo stress ossidativo dei radicali liberi accelera l’invecchiamento cellulare

Per prima cosa va subito chiarito cos’è veramente lo stress ossidativo.

Non è semplicemente l’azione aggressiva dei radicali liberi che attentano alla tua salute e accelerano il tuo invecchiamento.

Lo stress ossidativo è una situazione di squilibrio che si crea quando gli attacchi ossidativi dei radicali liberi superano di gran lunga la loro eliminazione. È uno sbilanciamento tra produzione ed eliminazione di radicali liberi.

Non sono loro il vero nemico da contrastare. Ma un loro eccesso.

La produzione di radicali liberi nel nostro organismo è normale.

Anzi, in alcuni casi rappresenta anche un fenomeno positivo. Infatti queste molecole molto reattive partecipano anche all’attività difensiva contro i batteri.

Questo è uno dei motivi per cui l’infiammazione (che può essere provocata da batteri) produce radicali liberi: per difesa del nostro organismo.

Quindi il vero problema è

L’ECCESSO di radicali liberi che provoca stress ossidativo e invecchiamento cellulare.

Senza entrare tanto nella chimica del processo, potremmo dire che lo stress ossidativo è un eccesso di reazioni cosiddette di ossidazione provocate da molecole come i radicali liberi che sono altamente reattivi.

Essi cioè hanno una vita  brevissima, reagiscono in fretta e vanno a danneggiare strutture fondamentali come le membrane cellulari, il DNA, le proteine e i mitocondri delle cellule, accelerando l’invecchiamento.

La prima difesa contro l’invecchiamento provocato dai radicali liberi. Ma è sufficiente?

Il nostro organismo possiede delle difese naturali contro l’eccesso di radicali liberi.

Nel nostro corpo produciamo enzimi e altre molecole che svolgono una azione cosiddetta da “spazzini”: neutralizzano l’aggressività nociva dei radicali liberi.

Mangiando alcuni alimenti, poi, introduciamo nel nostro corpo sostanze antiossidanti che possono aiutare a combattere l’eccesso di radicali liberi, come i polifenoli, la vitamina C e la vitamina E.

Non c’è dubbio che un’ alimentazione cosiddetta sana, aiuta a rinforzare le nostre difese contro lo stress ossidativo.

Cibi ricchi di vitamina C ed E, olio di oliva, pesce, tè verde, agrumi, in generale alimenti ricchi di polifenoli sembrano degli ottimi antiossidanti ed è consigliato assumerli costantemente nella dieta.

Tempo fa era stata anche stilata una tabella (ORAC) con l’elenco dei cibi con la maggior capacità antiossidante.

Questa lista è stata però rimessa in discussione perchè sembra molto limitata:

  • Farebbe riferimento solo all’azione contro un tipo di radicali liberi
  • Non dice nulla sulla velocità dell’azione antiossidante. Ed è importante perchè se troppo lenta non serve a niente
  • Fa riferimento a risultati in vitro (in provetta) e non direbbe granché su cosa accade veramente nel nostro organismo

Quanto riesci veramente ad aiutarti con i cibi cosiddetti antiossidanti? Non si sa bene.

Eppure lo stress ossidativo non è una baggianata.

I radicali liberi non sono invenzione delle aziende di cosmetici e la questione non si riduce ad una ruga in più o in meno ma è molto più seria.

La questione seria e sottovalutata dello stress ossidativo nelle malattie.

Il problema dello stress ossidativo è molto più ampio e grave di quello che tu possa credere.

Non provoca solo un precoce invecchiamento cellulare, ma ha anche un concorso di colpa nel far insorgere o complicare numerose malattie.

Negli anni, numerosissimi studi hanno dimostrato che lo stress ossidativo è un anello importantissimo nella catena che provoca moltissime malattie.

  • L’infarto del miocardio crea una marea di radicali liberi e i cardiochirurghi sono stati tra i primi a dare antiossidanti ai propri pazienti perchè hanno notato un miglioramento post operatorio
  • I radicali liberi reagiscono con un’importante molecola, il monossido d’azoto (NO) causando maggiore rigidità dei vasi arteriosi
  • L’aterosclerosi è causata non solo da un eccesso di colesterolo cosiddetto cattivo, ma soprattutto da quanto viene ossidato dai radicali liberi
  • La maggioranza delle complicanze del diabete pare che siano conseguenza dell’azione dei radicali liberi
  • Lo stress ossidativo interviene anche nel decadimento cerebrale
  • Lo stress ossidativo e la sua azione sul DNA, in combinazione con l’effetto antinfiammatorio, è connesso anche con l’insorgenza e lo sviluppo del cancro

E questi sono solo alcuni effetti.

Il concetto importante da capire è che lo stress ossidativo che accelera l’invecchiamento è lo stesso che ci fa ammalare.

Mentre nell’invecchiamento certi fattori sono modesti e più distribuiti, ti puoi ammalare quando uno o più fattori di stress ossidativo intervengono in maniera pesante su uno o più organi.

Antiossidanti: ne hai veramente bisogno?

Come ho accennato prima, il nostro organismo è dotato di sistemi per contrastare i radicali liberi:

  • Enzimi come la superossido dismutassi (SOD), la catalasi, il glutatione perossidasi
  • “Spazzini” idrofili dei radicali liberi come il glutatione, l’ascorbato, l’urato
  • “Spazzini” lipofili dei radicali liberi come i tocoferoli, i flavonoidi, i carotenoidi

Queste difese antiossidanti dell’uomo sono efficaci. Ma non infallibili.

Purtroppo è sempre più facile andare incontro ad uno sbilanciamento dell’equilibrio radicali liberi-antiossidanti a favore dei primi.

Questo perchè fattori esterni come i raggi UV, le sostanze tossiche che ingeriamo o respiriamo, quindi il fumo e lo smog aumentano la produzione di radicali liberi. Per non parlare del cibo di pessima qualità che ci viene sempre più proposto.

Addirittura anche lo stress psichico genera radicali liberi e viceversa.

Se di solito da giovani riusciamo a resistere bene, già dopo i quarant’anni gli eventi ossidanti tendono a prendere il sopravvento.

Per cui l’aiuto di efficaci antiossidanti potrebbe essere veramente importante, soprattutto se il cibo che assumi non è sufficiente a difenderti.

Perchè la curcuma  può aiutarti nella lotta contro l’invecchiamento e le malattie, ma solo se potenziata

Tra i vari antiossidanti naturali che hanno suscitato maggior interesse scientifico c’è proprio la curcuma.

E questo grazie al suo principio attivo, la curcumina.

Senza entrare nello specifico della struttura chimica, bisogna dire che questa sostanza ha diverse caratteristiche biochimiche adatte a combattere i radicali liberi.

Ed infatti nel mondo scientifico è molto conosciuta per l’azione di protezione contro l’ossidazione e il danneggiamento delle membrane cellulari. (1)

Recentemente sono aumentati vertiginosamente sia gli studi che gli entusiasmi nei confronti di questa pianta.

Entusiasmi che però, molto spesso, rischiano subito di raffreddarsi.

Perchè?

Perchè ancora una volta questa azione è stata dimostrata soprattutto…in vitro. Cioè in provetta.

E nell’uomo? (“Huston, abbiamo un problema”)

La curcumina è tanto preziosa quanto difficile da avere nel sangue in quantità sufficienti per godere di tutti i suoi benefici.

Infatti:

  • nella curcuma c’è poca curcumina (2-5%);
  • la curcumina è poi poco assorbita dal nostro organismo,
  • e velocemente eliminata dai nostri enzimi.

Insomma la curcuma così com’è fa solo il solletico ai radicali liberi.

Cosa succede invece se si riesce realmente a potenziare l’assorbimento di una quantità sufficiente di curcumina?

E cosa succede se si riesce anche a rallentarne la trasformazione da parte dei nostri enzimi e quindi l’eliminazione?

Strategie “casalinghe” come l’uso di grassi o il pepe assieme alla curcuma, se da una parte migliorano un po’ l’assorbimento, dall’altro fanno poco o niente sulla rapida trasformazione ed eliminazione che la curcumina continua a subire.

Il pepe, poi, lo ricordo, è un arma a doppio taglio.

In un certo senso mette fuori uso alcune barriere enzimatiche dell’intestino, che sono lì apposta per non farci assorbire sostanze nocive.

In questo modo il pepe potenzia sì l’assorbimento della curcuma, ma anche di qualunque cosa abbiamo nell’intestino comprese le tossine.

Inoltre interferisce con moltissimi farmaci aumentando la loro durata e l’accumulo nel sangue. Con conseguenze che possono essere molto pericolose.

Esiste invece un potenziamento efficace e sicuro della curcuma trovato da un’equipe di scienziati dell’università UCLA di Los Angeles.

È dovuto ad una speciale miscela naturale, la cui ricetta ha richiesto parecchi anni di studi e sperimentazioni.

Questa miscela naturale riveste le particelle di curcumina e permette loro di

  • essere ben assorbite,
  • durare di più (basta una sola somministrazione giornaliera!)
  • e di agire bene nell’uomo con risultati dimostrati da studi scientifici.

L’azione antiossidante ad esempio è stata rilevata anche su soggetti sani in cui questa speciale curcuma potenziata ha dato i seguenti risultati (2):

  • Aumento dell’enzima antiossidante interno catalasi: +72%
  • Aumento dell’importante ossido d’azoto (NO) che solitamente viene “catturato e sottratto” dai radicali liberi: + 37%
  • Aumento dello stato antiossidante generale: + 24%

Ripeto: nell’uomo, non in provetta.

E poiché l’effetto antiossidante (e antinfiammatorio) di questa sostanza così potenziata è arrivato fino al cervello si sono riscontrati (3) anche benefici in termini di:

  • Aumento di alcune performance mentali già dopo un’ora dalla prima somministrazione in persone con età media 67 anni
  • Miglioramento delle funzioni cognitive come memoria di lavoro e concentrazione dopo un mese di utilizzo

Queste persone, dopo trenta giorni di questa curcuma potenziata (400mg al giorno), hanno manifestato una miglior vivacità mentale ma anche fisica. Cioè riduzione del senso di fatica, aumento del sentimento di calma e della resistenza verso lo stress esterno (3)

Se uniamo questo effetto a quello antinfiammatorio della curcuma, vedi bene che hai a disposizione una sostanza naturale molto preziosa.

È in grado infatti di agire contemporaneamente su due dei fattori più importanti legati ad una buona salute, al rallentamento dell’invecchiamento e alla difesa contro molte malattie.

Ecco perchè poi la curcuma ha dimostrato moltissimi benefici.

C’è solo quel grosso problema da superare ogni volta, affinché questi benefici non rimangano solo in provetta o in cavie animali: riuscire a potenziare veramente la curcuma, anzi, la curcumina. Come sono riusciti a fare quegli scienziati americani.

Ecco perchè ho scelto proprio questa curcuma così potenziata come ingrediente principale di un nostro prodotto naturale.

Un prodotto cioè che possa permetterti di far arrivare sufficiente curcumina nel sangue e mantenerla abbastanza a lungo da agire. Anche con un’unica somministrazione.

Sto parlando del rimedio naturale biopotenziato che trovi qua => https://www.bioeleva.it/prodotto/vitaeleva


(1) Menon VP et al. Antioxidant and anti-inflammatory properties of curcumin, Adv Exp Med Biol. 2007;595:105-25

(2) Di Silvestro RA, Joseph E, Zhao S, Bomser J. Diverse effects of a low dose supplement of lipidated curcumin in healthy middle aged people. Nutr J. 2012 Sep 26;11:79

(3) Katherine HM Cox e al. Investigation of the effects of solid lipid curcumin on cognition and mood in a healthy older population Journal of Psychopharmacology 2015 May; 29(5):642-51.