Fai attività fisica che dovrebbe irrobustirti, ma ti becchi comunque pesanti raffreddori e infuocati mal di gola che ti fanno saltare gli allenamenti? Ecco dov’è il tallone d’Achille e come potresti correre ai ripari.

Fai attività fisica che dovrebbe irrobustirti, ma ti becchi comunque pesanti raffreddori e infuocati mal di gola che ti fanno saltare gli allenamenti? Ecco dov’è il tallone d’Achille e come potresti correre ai ripari.

Sono le 9 di sera passate.

Mio figlio ha finito l’allenamento di calcio più di mezz’ora fa e finalmente compare, pacifico, all’uscita degli spogliatoi.

Tra schiamazzi e risate è riuscito a farsi la doccia addirittura senza dimenticare niente sulle panche.

Un vero miracolo, questa volta.

Ma, da adolescente splendido e incosciente, è comunque pronto ad affrontare la gelida umidità della notte, che lo separa dalla macchina, coi capelli ancora bagnati.

E senza niente in testa.

Se lo vedesse sua mamma adesso lo incenerirebbe in un secondo.

Io invece sospiro rassegnato e gli consiglio per la 423esima volta di coprirsi la testa almeno col cappuccio o con lo scalda-collo.

Anche perchè lui non lo sa ma il dopo-allenamento è un momento drammatico per le difese immunitarie, al di là dei capelli bagnati o meno.

L’ho sperimentato anch’io andando a correre.

Se fai sport anche tu o se hai qualche sportivo in casa, prova a farci caso.

È scientificamente dimostrato che dopo un intenso sforzo fisico le difese immunitarie crollano e finiscono sotto i tacchi.

L’esercizio intenso è in grado di indebolire e sbriciolare le tue difese fino a 24 ore dopo.

E tu sei particolarmente vulnerabile soprattutto nelle 2-6 ore successive all’allenamento o alla gara che hai appena finito.

Capisci cosa succede?

Magari corri o fai attività fisica anche per irrobustire il tuo fisico contro i malanni (ed è così).

Ma ti freghi la salute in quelle delicatissime ore dopo l’allenamento, in cui si è più fragili.

Da analisi cliniche è stato visto che l’intenso sforzo fisico provoca una riduzione dell’immunità delle mucose.

E per di più causa un’alterazione delle cellule del sistema immunitario innato nelle ore successive.

Praticamente si apre una breccia attraverso cui raffreddore, tosse e mal di gola possono insinuarsi facilmente.

Basta un folata di vento un po’ più gelido per sentirti presto incendiare la gola.

Basta un piccolo sbalzo di temperatura per svegliarti il giorno dopo col naso intasato e la testa pesante.

Di per sé niente di grave.

Ma la situazione è molto fastidiosa e spesso fa presto ad evolvere in qualcosa di peggio come sinusite o bronchite.

Inoltre questi acciacchi vanno dritti a disturbare i successivi allenamenti:

te li appesantiscono, ti impediscono di farli come vorresti e ti tolgono anche la voglia di continuarli.

Oppure queste infezioni alle alte vie respiratorie ti inchiodano in casa e ti impediscono proprio di uscire ed allenarti, per un po’ di tempo.

Se fai delle gare, poi, ti fanno saltare anche quelle.

A questo punto puoi affidarti ai rimedi della nonna, mangiare miele come un orso e bere litri di spremute d’arancio. Oppure ti puoi affidare a qualche prodotto naturale che reclamizzano in tv o sui giornali.

Ma quanto veramente ti aiutano?

Certo, non sarebbe male se avessero testato qualche rimedio naturale anche per queste particolari emergenze dello sportivo! Invece ti propongono sempre prodotti sospinti da spot pubblicitari, vaghe promesse e sorrisi ammiccanti di attori che li sponsorizzano.

Vuoi qualcosa di più di uno slogan di parte o del consiglio di un’amica?

Vuoi un ingrediente naturale testato anche per queste situazioni particolari legate allo sport?

Allora devi sapere che nel 2012 è uscito uno studio molto interessante sul British Journal of Niutrition (1).

L’obiettivo era quello di vedere se un promettente ingrediente naturale riusciva, analisi mediche alla mano, a contenere questo crollo delle difese immunitarie dopo l’esercizio fisico.

E l’ingrediente che hanno studiato è il beta glucano potenziato estratto dal lievito di birra.

È un carboidrato ben conosciuto nel mondo scientifico. Ha un’ottima potenzialità, solo che spesso la sua azione è ostacolata e frenata da altre sostanze a cui è legato.

Qaundo lo potenzi, invece, puoi liberarlo da questi ostacoli e renderlo più attivo del solito.

Ecco perchè è stato deciso di testarlo in questo studio.

60 erano le persone valutate.

Hanno preso questo ingrediente potenziato e hanno svolto un intenso esercizio in bicicletta

E poi, dopo diversi giorni, hanno rifatto l’esercizio prendendo un placebo (una compressa con niente di attivo dentro).

Non sapevano mai cosa stavano assumendo, se il placebo o il rimedio naturale

Dopo aver fatto le analisi di laboratorio, il betaglucano potenziato, rispetto al placebo, aveva dimostrato di mantenere in circolo un maggior numero di globuli bianchi (monociti). Quindi le difese immunitarie, col betaglucano, avevano tenuto molto meglio!

Ma i risultati non finivano qua.

Infatti il sistema immunitario dei partecipanti allo studio è stato anche stimolato con una sostanza  derivata da un batterio.

È un metodo utilizzato per mimare un’attacco infettivo e valutare la reazione delle nostre difese.

Quando i soggetti avevano preso il betaglucano potenziato, si notava un netto miglioramento della risposta immunitaria. Il betaglucano, cioè, impediva che avvenisse quel pericoloso crollo delle difese. 

Analisi mediche alla mano.

I ricercatori che hanno condotto questo studio, però, non furono sorpresi più di tanto.

Perchè andava a confermare altri due studi, uno del 2009 (2) e uno del 2013 (3).

In questi lavori, il betaglucano potenziato è stato dato ad alcuni atleti dopo la maratona di Carlsbad e quella di Austin.

Nel primo studio questo ingrediente naturale è riuscito e ridurre del 40% i sintomi di infezioni negli atleti. Nel secondo ha diminuito del 67% il numero di episodi legati ad infezioni alle alte vie respiratorie.

I maratoneti, grazie al betaglucano, hanno anche ridotto il senso di fatica e aumentato il vigore fisico.

Un bel risultato che può evitarti parecchie seccature.

Pensa quanto fa infuriare il fatto che ti alleni per essere più in forma e poi incappi in un potente raffreddore che ti schianta.

Non riesci più a far sport con la continuità che volevi e calano le tue performance

Per non parlare del fatto che, se stai male, ne va di mezzo anche il tuo lavoro e le altre attività quotidiane.

Se allora vuoi correre ai ripari e non ti accontenti di spot pubblicitari per irrobustire le tue difese, puoi utilizzare lo stesso betaglucano potenziato di questi studi.

Lo trovi qua =>https://www.bioeleva.it/prodotto/immunoeleva/


(1) K. C. Carpenter e al. British Journal of Nutrition (2013), 109, 478–486
2) McFarlin e al. Journal of Dietary Supplements,2013 10 (3): 171-183.
(3) Talbott e al. Journal of Sports Science and Medicine.(2009) 8:509-515

 

Come potresti rapidamente ripararti da raffreddore, tosse, mal di gola, allontanando da te debolezza e sfinimento, anche quando sei schiacciato dallo stress.

Come potresti rapidamente ripararti da raffreddore, tosse, mal di gola, allontanando da te debolezza e sfinimento, anche quando sei schiacciato dallo stress.

La mia amica Cristina mi telefona e io stento a riconoscerla.

La voce è sepolcrale e il tono stanco.

Mi racconta di come un forte raffreddore la sta torturando.

“Guarda, non ci vuole proprio in questo periodo di stress” sospira.

E si sfoga raccontandomi i salti mortali che deve fare per conciliare lavoro e famiglia.

Perchè c’è un figlio da portare a calcio e una figlia a danza.

E in più il papà ricoverato in ospedale ha bisogno di essere seguito.

Col marito poi che lavora anche il sabato, capisci bene che non può permettersi di ammalarsi.

Cristina farebbe anche un po’ di sport per tenersi in forma e staccare un po’ dallo stress quotidiano.

“…Ma in questo periodo lo sport è andato su per il camino” mi confida sconsolata.

I suoi ritmi non sono tanto diversi dai miei e, penso, nemmeno dai tuoi.

Il problema, a dirla tutta, non è neanche il banale raffreddore di per sé.

Ma è quella debolezza e quella spossatezza che si impadroniscono di te fin da subito.

Così ti svegli alla mattina non solo col naso tappato, ma anche con un cerchio alla testa e la sensazione di non aver affatto dormito.

Le corse quotidiane che fai sembrano tutte maratone in salita, mentre il raffreddore pensa bene di trasformarsi anche in mal di gola o in sinusite.

Visto che gli impegni non accennano certo a diminuire, tieni duro, anche se ti ritrovi a trascinarti intontito tutto il giorno,

Sei spossato e sogni di continuo un bagno caldo e un letto soffice mentre tutto intorno a te ti irrita e lo stress diventa una morsa sempre più stretta e insopportabile.

Vogliamo poi parlare dell’umore?

Quanto è facile in questo stato essere velenosi come una vipera? E l’irritazione che ti accompagna non migliora certo se sei costretto a saltare l’uscita con gli amici o la palestra.

L’unica cosa positiva è forse quel po’ di nausea che ti impedisce di sfogarti sul cibo rimpinzandoti.

C’è qualche rimedio naturale che può veramente aiutarti ad allontanare da te tutto questo?

Ricordo ancora con vergogna che anni fa, quando lavoravo per un’azienda farmaceutica, non credevo potesse esistere.

Non conoscevo ancora molto bene il mondo della fitoterapia.

Mi arrivavano troppi slogan pubblicitari di prodotti naturali che parlavano benissimo di sé senza lo straccio di una prova.

Oppure c’era solo qualche consiglio di un’amica che mi convinceva poco, quando mi diceva:

“Boh, prova questo. L’amica della cugina del mio compagno dice che funziona…”

Poi però ho lavorato per un’azienda di integratori e sono ritornato all’Università per studiarmi bene queste cose.

Così mi sono imbattuto nel lavoro scientifico di due ricercatori americani: Shawn e Julie Talbott.

Avevano in mente un progetto molto interessante.

Volevano testare un rimedio naturale che irrobustisse le difese immunitarie anche in casi di stress.

Da anni si sa che lo stress psicologico aumenta la probabilità di beccarsi infezioni. Diventa molto più facile prendersi raffreddore, tosse, mal di gola o al mal di testa.

I due ricercatori americani, nel loro studio, raccontano da quale ragionamento sono partiti.

Infatti scrivono:

“Una varietà di integratori sono stati studiati per la prevenzione e il trattamento di raffreddori, come l’echinacea, la vitamina C, il ginseng, la vitamina E e lo zinco. Ma nessuno di questi ha chiaramente dimostrato una riduzione clinicamente rilevante dei sintomi da infezioni alle alte vie respiratorie.(1)

Ecco perchè i dottori Talbott hanno deciso di testare un altro ingrediente naturale che, come affermano loro:

“…In precedenti studi clinici  aveva mostrato di ridurre la severità e la durata dei sintomi delle infezioni alle alte vie respiratorie in soggetti fisicamente stressati.“(1)

Questo ingrediente così promettente è un carboidrato (un betaglucano) presente nel lievito di birra.

Viene estratto e purificato con procedure particolari in grado di renderlo più libero di agire e più potente nell’azione.

Diventa così un betaglucano potenziato.

La sfida della coppia di ricercatori era quella di confermare i risultati positivi di questo betaglucano potenziato anche in persone stressate psicologicamente.

Perciò prendono in considerazione situazioni in cui lo stress è in grado di assottigliare le difese.

In queste condizioni la salute è più vulnerabile agli attacchi del freddo e degli sbalzi di temperatura.

E se ci pensi, non è una situazione così anomala.

Quanti di noi sono minacciati anche dallo stress?

Diciamo pure che siamo in tanti!

E diciamo anche che lo studio avrebbe messo a dura prova questo ingrediente naturale.

È facile infatti che un rimedio naturale irrobustisca le difese di imperturbabili monaci buddisti.

O aumenti le difese di serene miliardarie tutte palestra e cibo biologico, perennemente in giro per il mondo sul loro yacht.

Più difficile è che agisca su persone comuni, travolte dai ritmi forsennati e febbrili di giornate sempre di corsa.

Nello studio, inoltre, i risultati sono stati confrontati con quelli di persone a cui era stato dato il placebo. Vale a dire una compressa simile a quella del betaglucano, ma con dentro niente, nessun rimedio.

E questo senza che nessuno dei soggetti sapesse se stava prendendo il betaglucano o il placebo.

Questa procedura serve per confrontare i risultati e per rendere lo studio rigoroso e affidabile.

Dopo 2 e 4 settimane i benefici di questo ingrediente naturale sono stati sorprendenti.

Infatti il betaglucano potenziato, rispetto al placebo, ha:

  • impedito a molte più persone sotto stress di beccarsi raffreddore, mal di gola, o tosse.
  • ha persino migliorato il loro umore e il loro benessere fisico.

Per la precisione lo studio riporta questi dati (1), sempre rispetto a chi non aveva preso il rimedio naturale:

. 42% di aumento del vigore fisico

. 38% di riduzione della fatica

. 19%  di riduzione della tensione

. 15% di riduzione della confusione provocata dallo stress.

 

Un gran risultato rispetto al non prendere niente!

Insomma queste persone stavano meglio anche mentalmente oltre che fisicamente.

Avevano più forza durante il giorno per affrontare la giostra degli impegni quotidiani.

Avevano più sprint per affrontare anche le pressioni sul posto di lavoro e in casa.

I Talbott infatti concludono così il loro studio:

“Rinforzare il sistema immunitario con questo betaglucano ha avuto un notevole effetto nel mantenere lo stato di salute e nel conservare un atteggiamento mentale positivo in individui psicologicamente stressati. 

L’integrazione quotidiana di questo betaglucano ha ridotto l’incidenza dei sintomi associati ad infezioni alle alte vie respiratorie e migliorato il benessere psicologico (1)”

Certo, per poter dare questi risultati il betaglucano è stato potenziato.

Vale a dire è stato liberato dalle altre sostanze che lo intrappolavano, frenavano la sua azione e lo ostacolavano.

In questo modo viene amplificata, migliorata e resa più efficace l’attività benefica del betaglucano sulle difese immunitarie.

Insomma la somministrazione quotidiana di betaglucano potenziato ha contribuito a mantene in forma queste persone, che erano di tutte le età (dai 18 ai 65 anni). Anche se le infezioni stagionali trovavano terreno fertile nei loro fisici indeboliti dallo stress.

Puoi immaginare quanti fastidi hanno evitato!

Con quanta più energia hanno affrontato le corse quotidiane e gli impegni sul lavoro!

Con quale mente più lucida hanno sostenuto le sfide di ogni giorno!

E senza provare quella debolezza e sfinimento che accrescono il nervosismo e aumentano i danni dello stress.

Se pensi che un ingrediente così possa fare al caso tuo puoi trovarlo comodamente qua =>https://www.bioeleva.it/prodotto/immunoeleva/


(1) Talbott S., Talbott J. 2010. Beta 1,3/1,6 Glucan Decreases Upper Respiratory Tract Infection Symptoms and Improves Psychological Well-being in Moderate to Highly-Stressed Subjects. Agro Food Industry Hi-Tech. 21:21-24.
Non puoi permetterti troppi giorni di malattia perché fai il giocoliere coi mille impegni, il lavoro e la tua famiglia? Ecco cosa può fare per te un betaglucano potenziato naturale.

Non puoi permetterti troppi giorni di malattia perché fai il giocoliere coi mille impegni, il lavoro e la tua famiglia? Ecco cosa può fare per te un betaglucano potenziato naturale.

“Driiing!”

“Scusi un attimo che rispondo al telefono”

Mi disse il medico con cui stavo parlando dall’altra parte della scrivania.

Ero nel suo ambulatorio per lavoro e la telefonata aveva interrotto una discussione su un nuovo studio scientifico appena uscito.

Mentre attendevo, lo vidi animarsi e alzare la voce al telefono: parlava di giorni di malattia, di ingiustizie, di come l’altro non dovesse tirare troppo la corda ecc…

Quando posò la cornetta mi guardò infuriato e si sfogò.

”È mai possibile? In due mesi è la quinta volta che questo qui mi chiede i giorni di malattia. E per cosa? Una volta ha un po’ di mal di gola, un’altra del semplice raffreddore. Un altro giorno vado a casa sua perchè aveva un febbrone da cavallo, diceva lui. 37 gradi aveva! Non so come fa a non essere licenziato!”

E poi giù a brontolare su come due o tre personaggi così gli rovinassero la giornata.

Quando invece aveva molti altri suoi pazienti che, pur di non saltare un giorno di lavoro, uscivano di casa con febbre e bronchite.

E il lavoro, spesso, non è l’unico motivo per cui non ci si può permettere di ammalarsi.

Con i ritmi frenetici di oggi dovremmo avere tutti un personal trainer che ci aiuta a tenerci in forma 7 giorni su 7. Perchè se sul lavoro il carico di stress è aumentato negli ultimi anni, in famiglia non è certo diminuito.

Magari anche tu devi coordinare una marea di incombenze incastrando i tuoi impegni con quelli dei figli: la scuola, le loro attività sportive, il tempo che vorrebbero stare con te. E più sono piccoli, più sono affamati di questo tempo col genitore.

Tra l’altro questi momenti insieme devono anche essere di qualità, non brandelli di giornate dove sei così stanco e irritabile da dare il peggio di te. Proprio coi figli.

Oppure nella tua giornata devi inserirci anche la passeggiata col cane o la visita al parente da accudire. E magari vorresti anche stare un po’ con gli amici, per riprenderti un po’; e in più, riuscire a fare un minimo di attività fisica per stare meglio e attenuare lo stress.

Le continue infezioni soprattutto del periodo invernale, però, potrebbero far saltare tanti progetti e tanti impegni incastrati tra loro.

Certo, un’alimentazione attenta al giusto apporto di vitamine, ad esempio, ti aiuta moltissimo. Così come continuare a fare un po’ di attività fisica, anche d’inverno.

Ma quante volte la frenesia o l’accumulo di impegni ti costringe a mangiare velocemente quello che puoi e a saltare la passeggiata o la corsa in programma?

Esiste un ingrediente naturale che potresti integrare per aiutare il tuo organismo ad affrontare le sferzate dei malanni di stagione e saltare meno impegni possibili?

A sentire la pubblicità o a leggere gli articoli sulle riviste, di soluzioni ce ne sono a bizzeffe: da soli, in combinazione, come ingredienti fantastici di ricette magiche…

Ma tu vuoi qualcosa di più di un semplice slogan pubblicitario e di una promessa di benessere, che non sai se viene mantenuta.

Perchè quando ti chiedi se funzionerà, vorresti una risposta seria! Magari con qualche prova.

Invece le risposte più comuni sono del tipo:

  • È un rimedio conosciutissimo da tempo…
  • La tradizione millenaria di quel popolo assicura che…
  • Vedrai che di sicuro starai meglio…
  • Il super integratore ti terrà lontano da tutti i malanni…

Insomma prove di efficacia, gran poche.

Ti potresti allora affidare all’amica che ha preso altre volte un certo prodotto ed è stata benissimo.

O  potresti ascoltare la farmacista che te lo consiglia chiedendoti di fidarti della sua professionalità.

Anche così, però, di prove che un certo rimedio possa funzionare non ne vedi molte.

E tu hai proprio bisogno di un prodotto che possa aiutarti realmente.

Perciò succede che, per sfinimento, non prendi niente incrociando le dita e sperando che i malanni ti risparmino. Oppure, per disperazione, finisci per testare qualche prodotto, sperando di trovare la giusta soluzione. Sempre con le dita incrociate.

E se tu potessi avere qualche informazione in più rispetto a vaghe promesse di benessere? Qualche prova in più che un rimedio possa essere valido?

Ad esempio potresti leggere di uno studio(1) condotto su soggetti sani dai 18 ai 65 anni che hanno preso un certo rimedio naturale durante la stagione fredda.

In questo lavoro scientifico sono stati valutati anche i giorni di lavoro (o di scuola) saltati a causa delle infezioni del periodo invernale.

Lo studio è stato condotto confrontando questi soggetti con persone che avevano preso il placebo, senza che nessuno di loro sapesse cosa stava realmente assumendo, tra il rimedio o il placebo.

Questo per evitare condizionamenti psicologici.

È una procedura tipica degli studi più seri e rigorosi.

Il rimedio oggetto dello studio è il carboidrato estratto dal lievito di birra, che prende il nome di 3,6 betaglucano. Lo stesso ingrediente che trovi nei funghi medicinali.

Ma in questo caso il betaglucano è potenziato grazie ad un  particolare brevetto di purificazione.

Infatti è vero che sono parecchi gli studi scientifici sull’azione immuno-modulante del 3,6 betaglucano.

Spesso però la sua attività viene limitata e attenuata dalle altre sostanze a cui è legato nel fungo o nel lievito.

Ecco perchè un’equipe di scienziati, dopo anni di ricerca e milioni di dollari spesi, sono riusciti a trovare un sistema per purificare ed estrarre questo betaglucano in modo che possa esprimere la sua azione al massimo. Diventando così un  betaglucano potenziato.

Ed è proprio questo ingrediente così potenziato che è stato oggetto dello studio.

Dopo i tre mesi  di test, questo rimedio naturale ha dato meno casi di febbre rispetto al placebo (0 contro 3,5) e meno giorni di lavoro saltati (0 contro 1,38)

Ma uno studio solo è come una rondine: non fa primavera.

Questo lavoro scientifico, però, non è così solo.

Infatti ricalca i risultati positivi ottenuti in altri studi dove il betaglucano potenziato:

  • aveva ridotto ad esempio del 22% il numero di persone con sintomi di infezioni alle vie respiratorie (2),

  • o del 58% l’intensità dei sintomi (3)

  • o del 18% il numero di giorni con sintomi (4) .

Sempre rispetto a chi aveva preso il placebo.

E questi sono solo alcuni degli studi positivi condotti su questo betaglucano potenziato.

Le rondini  perciò sono più di una, come lo sono le prove di quanto agisce questo ingrediente naturale, grazie anche al potenziamento della sua azione.

Ecco perchè ho deciso di renderlo l’ingrediente principale del rimedio naturale biopotenziato che puoi trovare qua => https://www.bioeleva.it/prodotto/immunoeleva

Biopotenziato perchè:

  • utilizza un betaglucano potenziato senza additivi artificiali o OGM
  • al dosaggio anche superiore a quello che ha mostrato di funzionare nella maggior parte degli studi scientifici
  • In compresse studiate per concentrare e proteggere dalle alterazioni questo betaglucano potenziato.

Se ci tieni a ridurre al minimo i giorni di malattia o i sintomi dei malanni di stagione, potrebbe darti un valido aiuto.

Se vuoi altre informazioni su questo rimedio naturale o lo vuoi acquistare, trovi tutto qui: https://www.bioeleva.it/prodotto/immunoeleva


(1) Feldman, S. e al.  Randomized Phase II Clinical Trials of Wellmune WGP® for Immune Support During Cold and Flu Season. The Journal of Applied Research 2009. 9:20-42.
(2) Talbott S. e al. Beta 1,3/1,6 Glucan Decreases Upper Respiratory Tract Infection Symptoms and Improves Psychological Well-being in Moderate to Highly-Stressed Subjects.Agro Food Industry Hi-Tech. 2010 21:21-24. 
(3) Talbott, S.e al. Baker’s Yeast Beta-Glucan Supplement Reduces Upper Respiratory Symptoms and Improves Mood State in Stressed Women. Journal of the American College of Nutrition, August 2012, vol 31, no. 4, 295- 300.
(4) Fuller e al. Influence of yeast-derived 1,3/1,6 glucopolysaccharide on circulating cytokines and chemokines with respect to upper respiratory tract infections. Nutrition 2012 28: 665–669.
Ecco come alcuni studenti di medicina hanno scoperto un rimedio naturale contro il raffreddore e i malanni di stagione, senza studiarlo sui libri.

Ecco come alcuni studenti di medicina hanno scoperto un rimedio naturale contro il raffreddore e i malanni di stagione, senza studiarlo sui libri.

Large diverse multiethnic medical team standing cheering and punching the air with their fists as they celebrate a success or motivate themselves isolated on white

Non so proprio che faccia hanno fatto quei ragazzi quando hanno ricevuto la proposta.

Certamente poteva suonare strana a degli studenti del quarto anno di medicina come loro.

Ma andiamo con ordine.

Ci troviamo a Southampton,  città sulla costa meridionale dell’Inghilterra, famosa perchè tanti anni fa, dal suo porto, salpò il Titanic.

La vicenda che invece oggi ci interessa è avvenuta solo qualche anno fa.

La stagione fredda era già cominciata nella cittadina inglese, e la pioggia aveva intensificato la sua presenza.

I viali del Campus Universitario erano lucidi e contornati da alberi spogli. E mettevano ancor più in risalto gli edifici di uno dei maggiori istituti universitari di ricerca inglese, costantemente ai primi posti nelle classifiche britanniche.

Proprio in questa Università e nel pieno della stagione fredda, si è deciso di attuare un particolare esperimento.

A un centinaio di studenti della facoltà di medicina, infatti, è stata fatta la seguente proposta. Sarebbero stati loro stessi soggetti di uno studio scientifico.

E non per sperimentare un farmaco, ma per testare l’effetto benefico di una sostanza naturale. Cioè un betaglucano estratto dal lievito di birra e potenziato grazie ad innovative tecniche di purificazione.

Il betaglucano è un particolare carboidrato che trovi in alcune fibre alimentari e nei funghi. È da tempo conosciuto per i vantaggi che potrebbe portare al nostro sistema immunitario.

Vantaggi che spesso sono frenati dalla presenza di impurità o altre sostanze innocue che ne limitano l’azione benefica, quando non è adeguatamente purificato e potenziato.

Ma qual era il beneficio da valutare  su questi ragazzi?

Scoprire se il betaglucano così ottimizzato riusciva veramente ad aiutarli a contrastare il raffreddore e gli altri malanni di stagione.

D’altronde erano nel pieno del periodo influenzale.

Erano studenti solitamente sollecitati ad approfondire bene patologie molto complesse, farmaci  sofisticati e interventi chirurgici particolari.

Quella volta, invece, è stato chiesto loro di aiutare la scienza per qualcosa di molto più semplice, ma ancora senza soluzioni soddisfacenti: come si può contrastare efficacemente il raffreddore e i malanni tipici della stagione fredda? E senza ricorrere a farmaci?

È un po’ la domanda che potresti farti quando l’estate finisce e già i primi sbalzi di temperatura cominciano a provare la tua salute. Sai bene che si comincia con un forte raffreddore e si può finire ko sul divano.

Cioè, ne vogliamo parlare di quanto è infame il raffreddore? Devi girare con sei pacchi di fazzoletti in macchina o in borsa per tutto l’inverno. E se te li scordi ti tocca, con imbarazzo, tirar su col naso fino a farti scoppiare il cervello.

Poi sei costretto a parlare con una voce a trombetta, o a stare a tavola senza assaporare più nulla perché gusto e olfatto sono andati in tilt.

Senza contare che già dopo tre giorni non hai più un naso, sembri un lebbroso e gli altri fanno fatica ad avvicinarsi.

Se poi il raffreddore ti colpisce in un momento di forte stress, in cui le tue difese immunitarie sono abbassate, può sviluppare complicazioni come bronchite e polmonite.

Supponiamo che tu sia anche uno di quegli eroi o eroine tuttofare dei tempi moderni!

Devi cioè conciliare i ritmi frenetici del lavoro con quelli della famiglia e dei figli. E in più magari hai degli animali da accudire e un familiare anziano da seguire.

Fa in fretta il raffreddore a portarsi dietro anche gli altri malanni di stagione, che smorzano tutti i tuoi super poteri.

Per non parlare poi di quando diventa un fastidio ricorrente che ti rimane appiccicato addosso per tutto il periodo invernale.

Ed è dura poi far fronte ai mille impegni, quando ti senti come uno straccio, coi movimenti rallentati e la mente in confusione.

Magari costretto a imbottirti con qualche farmaco per provare a risolvere in fretta il problema. O per lo meno ad attenuarlo.

È per questo che già in autunno cominciano a bombardarti su tv e giornali con rimedi più o meno naturali.

Molto spesso questi prodotti vengono reclamizzati con proclami sensazionalistici e promesse ridicole e irrealizzabili.

“…Il frutto che raddoppia le difese!” 

“…Ti salva dall’influenza!” 

“Il rimedio che elimina tosse catarro e mal di gola in pochissimi minuti!”

“Il rimedio che cura bronchite, tosse e mal di gola meglio dei farmaci!”

“Il rimedio che cura raffreddore e influenza in poche ore e rinforza le ossa” (Addirittura! Questo vince su tutti!)

Oppure, quando vantano proprietà più equilibrate, hanno scarsi studi di supporto o controversi. Cioè alcuni a favore dell’efficacia, altri contro. Ma tanto, perchè dovrebbero dirtelo?

E poi c’è da dire che anche quei rimedi naturali che sembrano sicuri, sotto sotto possono nascondere delle insidie.

Prendi l’echinacea, una delle piante che spesso vengono consigliate. Ci sono alcune preparazioni che funzionano meglio, altre peggio. Gli effetti poi, quando ci sono, non sono così rilevanti. Da alcuni studi emerge inoltre una diminuzione di efficacia dopo 8 settimane. E infine può dare allergie e arrossamenti della pelle.

Ma quanti ti rivelano queste cose?

La propoli stessa, molto famosa, ha evidenze non ancora così chiare sulla sua azione benefica. Ed è una delle sostanze naturali più a rischio di allergie, con possibilità di dare anche irritazioni alla pelle e alle mucose.

Insomma non è proprio tutto oro quello che luccica da tempo in tv e negli articoli sul “naturale” che stanno riempiendo le riviste e il web.

Perciò spesso devi sperare che almeno in erboristeria o in farmacia ti consiglino bene su qualche buon rimedio naturale. Ma anche lì, quanti ti danno informazioni dettagliate su studi di supporto e sicurezza dei rimedi?

Cioè qualcosa di più di un semplice: “Prenda questo, è buono vedrà”

Tra le sostanze invece, che ultimamente stanno attirando l’attenzione della scienza, ci sono proprio i betaglucani dei funghi medicinali e dei lieviti.

Molti studi a riguardo.

Ma è anche vero che spesso queste sostanze benefiche chiamate betaglucani, sono intralciate nella loro azione da proteine o zuccheri a cui sono legate in quegli organismi viventi.

Ecco perchè un betaglucano opportunamente estratto e purificato, potrebbe avere un’azione potenziata a vantaggio della nostra salute.

Ed ecco perchè hanno deciso di verificare questa azione anche su dei giovani studenti di medicina.

A metà di essi è stato dato il placebo, invece della sostanza naturale. Per poter confrontare i risultati.

Quindi, in sintesi, ad ognuno di loro è stata data una compressa o di betaglucano o di placebo, senza però che venissero a conoscenza di quale fosse delle due.

Perchè sapere di aver preso o meno la sostanza benefica, può condizionare psicologicamente i ragazzi e anche i risultati finali.

Per ben 3 mesi è andato avanti l’esperimento.

Alla fine dei 90 giorni il gruppo di studenti che aveva preso il betaglucano, aveva riportato meno giorni con sintomi di infezioni alle alte vie respiratorie.(1)

Come vedi, nessun risultato miracoloso. Nessuna pozione magica che protegge tutti e in pochi minuti da ogni malanno, come spesso vengono presentati ingannevolmente, altri prodotti.

I veri risultati che ci si possono aspettare da rimedi naturali efficaci, sono quelli mostrati da uno studio così!

Non sono realistici quegli effetti magici che ti vengono falsamente promessi da certi prodotti!

Addirittura in grado di renderti totalmente immune e inattaccabile da microbi e germi (…in pochi minuti)

Invece l’azione concreta e misurabile che ha dimostrato questo betaglucano, è stata di ridurre sensibilmente i giorni in cui i soggetti testati hanno avuto il raffreddore o sono stati male.

Quindi meno momenti in cui sei costretto a piegarti soffiando dentro a uno dei mille fazzoletti che ti gonfiano le tasche o la borsa.

Meno giorni in cui giri col naso gocciolante e perennemente screpolato.

Meno giorni in cui lavori con gli occhi socchiusi e intontito per il peso che hai sulla fronte e per le notti in cui hai dormito malissimo.

Ma anche meno giorni in cui al raffreddore si sommano gli altri malanni e in cui tutto e tutti ti danno un fastidio terribile.

Se vuoi verificare su di te come ridurre sia il numero di fazzoletti consumati, sia i giorni in cui ti trascini rintronato fino a sera, puoi affidarti alla semplice integrazione quotidiana di un betaglucano così.

Che deve però essere opportunamente biopotenziato.

Cioè:

  • Purificato come nello studio visto, in modo tale da attivare facilmente i globuli bianchi che difendono l’ organismo;
  • Con un dosaggio uguale o superiore a quello usato negli studi sull’uomo (250mg)
  • Inserito in compresse studiate per concentrarne il principio attivo ed impedirne una rapida alterazione.

Perciò senza quelle sostanze o impurità che ne frenano l’azione e senza i sottodosaggi e le preparazioni scadenti che annullerebbero la sua utilità.

Un prodotto studiato e realizzato con queste caratteristiche, lo puoi trovare qui  ==> https://www.bioeleva.it/prodotto/immunoeleva

 


(1) R. Fuller “Influence of yeast-derived 1,3/1,6 glucopolysaccharide on circulating cytokines and chemokines with respect to upper respiratory tract infections” Nutrition 28:665-669
Sei un runner e vuoi evitare di buttare all’aria mesi di preparazione o di saltare la gara stessa, per colpa dei malanni di stagione?

Sei un runner e vuoi evitare di buttare all’aria mesi di preparazione o di saltare la gara stessa, per colpa dei malanni di stagione?

runner-difese-immunitarieFaccio subito una premessa: questo articolo è solo per veri runner.

Perciò, prima di proseguire, mettiti alla prova con questo brevissimo test per vedere se lo sei anche tu:

  1. Sei una persona che non riesce a stare senza corsa e si innervosisce se è costretta ad uno stop di una settimana? (O addirittura anche solo di qualche giorno?)
  2. Sei uno che ad ogni dolore o segno di malessere durante la giornata, pensa subito se potrebbe impedirgli di correre?

Se hai risposto sì a tutte e due le domande sei un vero runner!

Scherzi a parte, sappiamo benissimo entrambi che sono ben altre le caratteristiche serie per definirsi un runner.

Però è  anche vero che qualunque cosa interferisce con i tuoi programmi di training è una vera e propria seccatura.

Ti sarà capitato, ad esempio, in preparazione di una mezza maratona, di andare a fare una “lunga” e magari di non sentirti proprio in forma.

Lo attribuisci agli ultimi stress sul lavoro e tieni comunque duro.

Stringi i denti mentre corri sul sentiero o sul ciglio della strada, ma non riesci a concludere la corsa perché ti scoppia la febbre che ti inchioda le gambe.

Non termini l’allenamento, o lo fai con sforzi immani.

Ma il giorno dopo e quelli successivi sei lì a combattere con la temperatura corporea.  E sei pure costretto ad un riposo forzato.

Quando finalmente dopo una settimana riesci a riprendere, sei uno straccio. Ti pare di ricominciare da zero e non sai più se riuscirai ad affrontare la “mezza” che avevi in programma.

Qualche volta le brutte sorprese spuntano fuori dopo una maratona. A causa dell’abbassamento delle difese immunitarie dovuto allo sforzo, basta una giornata ventosa per causarti un forte raffreddore o un mal di gola insopportabile.

E proprio quando stavi già pensando alla gara successiva.

Ti assalgono rabbia e nervosismo e il tuo stare inattivo senza corsa si ripercuote sul sistema nervoso. Arrivano così frustrazione e scatti d’ira che riversi su chi ti sta intorno.

Del resto anche se segui un’alimentazione corretta, le difese immunitarie si possono abbassare. Non solo per lo sforzo prolungato, ma anche perché magari si somma lo stress che accumuli sul lavoro.

Per di più, se hai figli piccoli, stai addirittura raccogliendo a palate i batteri e i virus che i tuoi bimbi ti portano in casa, soprattutto in certi periodi dell’anno.

È un vero peccato dover interrompere gli allenamenti.  O comunque anche solo il dover sospendere per diversi giorni il piacere della corsa.

Perché in fondo il running vuol dire molto. È piacere fisico per le endorfine  che si liberano, ma è anche introspezione, sfida continua con se stessi, con i propri limiti e le proprie paure.

Allora  potresti anche cercare una soluzione contro i malanni che affossano i tuoi programmi di runner.

Cominci a considerare qualche rimedio naturale.

Qualcuno lo conosci o ti è stato suggerito: minerali, aminoacidi, echinacea, fermenti lattici, vitamine, il miele stesso…Certo, qualcosa forse fanno, chi più, chi meno.

Ma quanto realmente ti aiutano? Hai a disposizione qualche sicurezza in più dell’opinione entusiasta di qualche altro runner o del consiglio ricevuto magari su un forum on line?

Quando il farmacista o l’erborista ti consiglia un prodotto, prova a chiedergli se è stato testato sui maratoneti! Quasi sempre ti guarderà sgranando gli occhi e si difenderà affermando che comunque è un prodotto che aiuta il sistema immunitario.

Spesso, dietro a quel “aiuta il sistema immunitario” però, ci sono poche certezze.

Se va bene, esiste qualche studio. Ma quanti sull’uomo? Quanti invece sono solo sperimentazioni in provetta?

Ma soprattutto, tornando alla domanda da fare al farmacista: quanti hanno studi specifici sull’abbassamento delle difese sotto sforzo fisico e magari proprio sui runner?

Uno dei prodotti che qualcuno consiglia, ad esempio, è a base di echinacea.

Questa pianta ha parecchi studi sul rinforzo delle difese immunitarie.

Molti di questi studi però hanno risultati contrastanti. E in più ci sono aspetti che spesso ti vengono nascosti:

  • gli effetti positivi sull’uomo non sono molto rilevanti;
  • i principi attivi della pianta che veramente funzionano non sono noti con certezza.
  • ci sono molti tipi di preparati perché si possono utilizzare varie parti della pianta: alcune un po’ efficaci, altre per nulla. Come distinguerle?
  • Può dare reazioni allergiche e interazioni con alcuni farmaci.

Ma soprattutto, di nuovo, dove sono gli studi sui runner? (Ormai è un mantra!)

Non ti piacerebbe avere a disposizione un rimedio, sempre naturale, che è stato positivamente testato su dei maratoneti?  Intendo proprio in studi scientifici controllati che hanno valutato il suo reale funzionamento?

Certo sarebbe bello arrivare alla gara che ti sei programmato, nel pieno delle tue forze, con l’energia fisica e mentale per affrontarla al meglio delle tue possibilità.

Vorrebbe dire che, anche se ti prendi un po’ di febbre, mal di gola o un forte raffreddore, potresti ridurre i giorni di malessere e tornare più rapidamente in pista.

Ecco perché potrebbe veramente risultarti utile un particolare rimedio naturale testato proprio sui runner.

Sto parlando di un betaglucano speciale.

È un carboidrato naturale estratto dal lievito di birra con un particolare processo brevettato che ne potenzia l’azione.

Questo betaglucano potenziato è stato testato sia su 182 runner della maratona LiveStrong di Austin, in Texas(1), sia su 75 runner della maratona di Carlsbad, in California(2).

In entrambi gli studi il beta glucano  è stato dato comodamente in una sola somministrazione giornaliera, per 4 settimane, subito dopo la maratona.

Quindi non è stato preso mesi prima come spesso ti fanno fare come prevenzione con l’echinacea ad esempio.

Nel primo studio(1) il rimedio naturale (al dosaggio di 250mg) ha ridotto sia il numero di giorni con problemi di salute sia i sintomi di raffreddore e influenza rispetto al placebo.

Risultati che confermano quelli del secondo studio(2) dove il betaglucano ottimizzato (al dosaggio di 250mg o 500mg) ha mostrato rispetto al placebo:

  • Meno soggetti con sintomi di infezioni alle vie aeree superiori. (Vd tabella)
  • Aumento dello stato di salute
  • Miglior senso di benessere

risultato-studio-beta-glucano-biopotenziato-runner

Che significa rispetto al placebo? Vale a dire che in entrambi gli studi, metà runner, senza saperlo, hanno preso un placebo (cioè una sostanza inattiva) invece che il betaglucano.

Questo per poter confrontare gli effetti del rimedio naturale rispetto agli effetti “psicologici” del placebo.

Il placebo in teoria non dovrebbe fare niente. Ma in realtà, il solo fatto di prendere qualcosa ci condiziona psicologicamente in positivo dandoci un minimo effetto benefico (effetto placebo).

Gli studi che adottano questo sistema di confronto col placebo sono più seri e più attendibili.

Questo speciale betaglucano è anche un prodotto pluripremiato.

I premi vinti sono dovuti innanzitutto alla solidità degli studi scientifici che ha di supporto.

Ma sono stati dati anche perché , rispetto ad altri rimedi di cui non si sa bene come funzionino, di questo si è indagato a fondo il meccanismo d’azione. Vale a dire come agisce nel nostro organismo.

Questo betaglucano potenziato riesce ad agire così bene perché non fa altro che legarsi a quei globuli bianchi chiamati neutrofili.  E una volta unito ad essi, li rende più attivi nel combattere i microbi che arrivano dall’esterno.

Se il tuo sistema immunitario non è in splendida forma, come quando è affaticato o sotto stress, è come se fosse “mezzo addormentato”. Con questo rimedio naturale non fai altro che rimetterlo in allerta, pronto ad intervenire.

Se almeno un po’ ti incuriosisce, sappi che questo betaglucano è alla base del rimedio naturale biopotenziato che trovi  cliccando qui => betaglucano biopotenziato

Buone corse!


(1) “Baker’s Yeast Beta Glucan Supplementation Increases Salivary IgA and Decreases Cold/Flu Symptomatic Days After Intense Exercise.” Journal of Dietary Supplements,1–13, 2013

(2) “Effect of Beta 1,3/1,6 Glucan on Upper Respiratory Tract Infection Symptoms and Mood State in Marathon Athletes.” Journal of Sports Science and Medicine (2009). 8:509-515.