Fai attività fisica o sport e non vuoi doverti fermare per infortunio o malattia? Ecco tre straordinari nutrienti per difenderti da soste forzate e prolungate.

Fai attività fisica o sport e non vuoi doverti fermare per infortunio o malattia? Ecco tre straordinari nutrienti per difenderti da soste forzate e prolungate.

Su un punto tutti i dietologi e nutrizionisti sono d’accordo.

Anche quelli più scarsi, come quel medico dietista obeso e accanito fumatore che ho conosciuto anni fa per lavoro. (Non ci crederai ma aveva gente che si affidava a lui per la dieta!)

Dicevo che tutti quanti sono d’accordo su una cosa: che l’attività fisica fa bene.

Aiuta a stare in salute, a recuperare una linea ottimale, a scolpire il proprio corpo e ad essere più energici e vitali.

In fin dei conti l’attività fisica aiuta a vivere più sani e più a lungo.

Anche quando i guru delle diete si azzuffano tra di loro difendendo il proprio regime alimentare, rimangono comunque uniti sull’importanza dell’attività fisica.

Fosse anche solo il fare delle lunghe camminate.

C’è però un problema che è sempre lì in agguato quando fai attività fisica o ti dedichi a un vero e proprio sport:

l’essere costretto improvvisamente a fermarti perchè ti fai male o perchè ti ammali.

Soprattutto dopo i 40 anni, è molto più facile infiammarsi un muscolo, un tendine o un’articolazione senza riuscire a recuperare in tempi rapidi.

Perchè per quanto tu vada con cautela e per quanto tu stia comunque attento all’alimentazione, le tossine che ingerisci dai cibi di oggi scatenano continue infiammazioni e massicci attacchi di radicali liberi alle tue cellule.

E il tuo corpo non li contrasta più bene come quando avevi 20 anni.

Risultato: basta poco per sentire una fitta improvvisa e doversi fermare per giorni.

Così sei costretto ad interrompere quell’attività fisica che tanto ti aiuta mantenerti energico e in forma.

E non è finita qui.

Al termine di uno sforzo fisico intenso, come è una corsa, una seduta in palestra o una partita di tennis, il tuo sistema immunitario ha un brusco calo per qualche ora.

È normale e fisiologico.

Quello che non è normale è che le tossine, purtroppo, intervengono anche qua e indeboliscono ancor di più le tue difese.

Se poi sei anche un minimo stressato, questa tensione dà il colpo di grazia al tuo sistema immunitario ed è facilissimo così, subito dopo lo sforzo fisico, prendersi un forte mal di gola, un tremendo raffreddore o le varie influenze di passaggio.

Anche in questo caso il risultato è lo stesso: devi interrompere l’attività fisica e gli allenamenti (e magari saltare anche dei giorni di lavoro)

E così il tuo piano per mantenerti in forma fisica crolla come un castello di carte.

E sai bene che quando si smette per un certo periodo di fare attività fisica, è facile diventare più pigri e abbandonarsi all’inerzia.

Il metabolismo di base rallenta ed è un attimo appesantirsi, metter su qualche chilo e abbassare il livello di energia giornaliero.

E poi si finisce a raccontarcela con gli amici di quanto era bello quando si andava a correre, quanto si stava bene quando ci si allenava in palestra e quando ci si svegliava alla mattina pieni di vitalità.

“In effetti è un po’ che mi sento giù e faccio più fatica a fare tutto” – arrivi a confidare poi a loro con rammarico.

C’è qualcosa che puoi integrare alla tua alimentazione per combattere l’azione devastante delle tossine che “spargono benzina sul fuoco” infiammando i tuoi muscoli e costringendoti al riposo forzato? 

E c’è qualcosa che aiuta il tuo sistema immunitario a respingere con forza le infezioni che ti costringono a fermarti?

Ad ascoltare tutto quello che dicono sui vari rimedi naturali e integratori, hai solo l’imbarazzo della scelta. Anzi, dovresti prendere prodotti a manciate: decine di pastiglie o litri di tisane per un effetto che non sai bene se ci sarà, perchè prove di efficacia ne vedi gran poche.

Cosa puoi prendere invece di naturale che:

  • ha molteplici effetti contemporaneamente per avere il massimo dell’effetto con poche sostanze, senza doverti riempire di integratori?
  • ha effetti scientificamente dimostrati contro l’infiammazione, lo stress ossidativo dei radicali liberi e a sostegno del sistema immunitario?

Dai miei studi universitari di Fitoterapia, dalla mia esperienza nel campo della salute e dall’analisi degli studi scientifici, ho individuato:

3 ingredienti naturali in grado di proteggerti contro le pause forzate della tua attività fisica.

Il primo ingrediente strategico: la vitamina D.

Viene normalmente prodotta dalla nostra pelle quando siamo sotto i raggi solari e in parte la assumiamo in alcuni cibi.

Ma ormai ci stiamo così poco sotto il sole e gli alimenti sono così poveri di vitamina D che bisogna  integrarla.

Non è importante solo per assorbire bene il calcio e quindi per le ossa.

Quando ne hai poca, il tuo corpo si indebolisce, perdi massa muscolare e aumenta addirittura il rischio di obesità.

Pensa che la vitamina D è così legata alla probabilità di infortuni nello sport che in America hanno cominciato a monitorarla e ad integrarla nel football e nel calcio femminile!

Sempre più studi stanno mostrando un inquietante e preoccupante legame tra bassi livelli di vitamina D e infortuni muscolari!

Ma quanto prenderne?

Dipende.

L’importante è che nel sangue tu abbia una concentrazione maggiore di 30 ng/ml ma l’ideale sarebbe arrivare attorno ai 75-80 ng/ml.

Se non vivi a Miami e non fai il bagnino 10 mesi all’anno hai di sicuro livelli di vitamina D sotto i 30 ng/ml.

Per raggiungere i giusti livelli dovrai integrare prendendo tra le 5.000 e le 10.000 UI di vitamina D al giorno e rifarti le analisi ogni tanto.

Il secondo ingrediente strategico: la curcumina potenziata della curcuma

È in grado di diminuire l’infiammazione e il danno muscolare da esercizio fisico.

Ma fai bene attenzione.

Non ho scritto semplicemente curcuma, come vogliono farti credere quelli che non leggono nemmeno gli studi scientifici.

La normale curcuma in polvere non è in grado di contrastare il danno muscolare, come ha sottolineato il dott. Mc Farlin con la sua equipe di ricercatori prima di testare la curcumina potenziata (1)

Egli è riuscito a dimostrare un’ evidente riduzione dell’infiammazione e del danno muscolare solo con la curcumina potenziata. Infatti grazie ad essa i marcatori dell’infiammazione sono diminuiti (TNF-? –25% e IL-8 –21%) e lo stesso ha fatto la creatinchinasi (CK), un enzima marcatore del danno muscolare (CK –48%)

È la stessa curcumina potenziata che in un altro studio aveva mostrato di aumentare l’attività antiossidante totale del corpo contro i radicali liberi del 28% (2)

Quando contrasti l’infiammazione continua (chiamata di basso grado perchè non la avverti) e combatti efficacemente l’assalto dei radicali liberi nel tuo organismo, lo aiuti a tenersi lontano da infortuni muscolari e dolori prolungati.

Così allontani il rischio di rimanere azzoppato o dolorante per giorni e non vedi sfumare tutti i tuoi appuntamenti con l’attività fisica.

Anche perchè quando poi rimani fermo a lungo, riprendere è dura.

Il terzo ingrediente strategico: il betaglucano potenziato del lievito di birra.

Il betaglucano (precisamente l’1-3, 1-6 betaglucano) è un componente di lievito, muffe e funghi.

È in grado di mantenere allenato il tuo sistema immunitario, come facevano le tracce di lieviti e muffe che un tempo si trovavano su quasi tutti i nostri cibi.

Ora che si utilizzano antifungini a tonnellate su frutta, verdura e cereali, e che si filtrano vino e birra liberandoli dai lieviti, non mangiamo più quelle tracce di lievito che mantenevano robusto e allenato il sistema immunitario dei nostri nonni.

Però puoi risolvere ricorrendo al betaglucano potenziato (perchè purificato e reso più attivo) estratto dal lievito di birra.

Questo betaglucano ha dimostrato scientificamente di rinforzare le difese immunitarie.

Quando è stato preso da maratoneti prima di una gara e i giorni successivi, li ha protetti dalle infezioni alle alte vie respiratorie riducendo del 50% i giorni con sintomi (3) e diminuendo i sintomi stessi del 67%(4).

Inoltre ha mostrato di ridurre la fatica del 48% e di aumentare il vigore fisico del 22% (4).

È quindi un integratore in grado di proteggerti durante il dopo-sforzo, quando hai le difese immunitarie sotto i tacchi  e un improvviso colpo di aria fredda rischia di farti “prendere il colera”.

Grazie a questo betaglucano potenziato potrai continuare a correre, camminare, praticare sport, senza rischiare che anche un piccolo cambio di temperatura ti schianti a letto ammalato, annientando tutte le tue energie e cancellando l’attività fisica programmata.

 

Sono 3 ingredienti naturali che intervengono efficacemente alla base della tua salute. Aiutano nel profondo il tuo organismo a difendersi da solo contro infortuni e malattie.

Se decidi di fare attività fisica o sport senza questi 3 speciali ingredienti da aggiungere alla tua dieta rischi di dover fare presto soste forzate, spegnendo gli entusiasmi e rovinando i tuoi piani per mantenere una buona forma fisica.

Puoi anche affidarti alla miriade di integratori che vanno solo sul sintomo finale e che non si sa bene se e quanto funzionano.

A tuo rischio.

Oppure puoi agire alla fonte della tua salute fisica e atletica con questi 3 ingredienti.

Gli ultimi 2 li trovi qua => https://www.bioeleva.it

N.B. Se desideri più informazioni sulla curcumina potenziata clicca qui => https://rimedinaturalibiopotenziati.com/curcuma-potenziata

Se invece desideri più informazioni sul betaglucano potenziato allora clicca qui => https://rimedinaturalibiopotenziati.com/betaglucano-potenziato


(1) B.K. McFarlin et al. BBA Clinical, Volume 5, June 2016
(2)Di Silvestro RA, Joseph E, Zhao S, Bomser J. Diverse effects of a low dose supplement of lipidated curcumin in healthy middle aged people. Nutr J. 2012
(3) McFarlin, B., Carpenter, K., Davidson, T., McFarlin, M., “Baker’s Yeast Beta Glucan Supplementation Increases Salivary IgA and Decreases Cold/Flu Symptomatic Days After Intense Exercise.” Journal of Dietary Supplements, 10(3):171–183, 2013
(4) Talbott S., Talbott J. 2009. Journal of Sports Science and Medicine.
Sei un runner e vuoi evitare di buttare all’aria mesi di preparazione o di saltare la gara stessa, per colpa dei malanni di stagione?

Sei un runner e vuoi evitare di buttare all’aria mesi di preparazione o di saltare la gara stessa, per colpa dei malanni di stagione?

runner-difese-immunitarieFaccio subito una premessa: questo articolo è solo per veri runner.

Perciò, prima di proseguire, mettiti alla prova con questo brevissimo test per vedere se lo sei anche tu:

  1. Sei una persona che non riesce a stare senza corsa e si innervosisce se è costretta ad uno stop di una settimana? (O addirittura anche solo di qualche giorno?)
  2. Sei uno che ad ogni dolore o segno di malessere durante la giornata, pensa subito se potrebbe impedirgli di correre?

Se hai risposto sì a tutte e due le domande sei un vero runner!

Scherzi a parte, sappiamo benissimo entrambi che sono ben altre le caratteristiche serie per definirsi un runner.

Però è  anche vero che qualunque cosa interferisce con i tuoi programmi di training è una vera e propria seccatura.

Ti sarà capitato, ad esempio, in preparazione di una mezza maratona, di andare a fare una “lunga” e magari di non sentirti proprio in forma.

Lo attribuisci agli ultimi stress sul lavoro e tieni comunque duro.

Stringi i denti mentre corri sul sentiero o sul ciglio della strada, ma non riesci a concludere la corsa perché ti scoppia la febbre che ti inchioda le gambe.

Non termini l’allenamento, o lo fai con sforzi immani.

Ma il giorno dopo e quelli successivi sei lì a combattere con la temperatura corporea.  E sei pure costretto ad un riposo forzato.

Quando finalmente dopo una settimana riesci a riprendere, sei uno straccio. Ti pare di ricominciare da zero e non sai più se riuscirai ad affrontare la “mezza” che avevi in programma.

Qualche volta le brutte sorprese spuntano fuori dopo una maratona. A causa dell’abbassamento delle difese immunitarie dovuto allo sforzo, basta una giornata ventosa per causarti un forte raffreddore o un mal di gola insopportabile.

E proprio quando stavi già pensando alla gara successiva.

Ti assalgono rabbia e nervosismo e il tuo stare inattivo senza corsa si ripercuote sul sistema nervoso. Arrivano così frustrazione e scatti d’ira che riversi su chi ti sta intorno.

Del resto anche se segui un’alimentazione corretta, le difese immunitarie si possono abbassare. Non solo per lo sforzo prolungato, ma anche perché magari si somma lo stress che accumuli sul lavoro.

Per di più, se hai figli piccoli, stai addirittura raccogliendo a palate i batteri e i virus che i tuoi bimbi ti portano in casa, soprattutto in certi periodi dell’anno.

È un vero peccato dover interrompere gli allenamenti.  O comunque anche solo il dover sospendere per diversi giorni il piacere della corsa.

Perché in fondo il running vuol dire molto. È piacere fisico per le endorfine  che si liberano, ma è anche introspezione, sfida continua con se stessi, con i propri limiti e le proprie paure.

Allora  potresti anche cercare una soluzione contro i malanni che affossano i tuoi programmi di runner.

Cominci a considerare qualche rimedio naturale.

Qualcuno lo conosci o ti è stato suggerito: minerali, aminoacidi, echinacea, fermenti lattici, vitamine, il miele stesso…Certo, qualcosa forse fanno, chi più, chi meno.

Ma quanto realmente ti aiutano? Hai a disposizione qualche sicurezza in più dell’opinione entusiasta di qualche altro runner o del consiglio ricevuto magari su un forum on line?

Quando il farmacista o l’erborista ti consiglia un prodotto, prova a chiedergli se è stato testato sui maratoneti! Quasi sempre ti guarderà sgranando gli occhi e si difenderà affermando che comunque è un prodotto che aiuta il sistema immunitario.

Spesso, dietro a quel “aiuta il sistema immunitario” però, ci sono poche certezze.

Se va bene, esiste qualche studio. Ma quanti sull’uomo? Quanti invece sono solo sperimentazioni in provetta?

Ma soprattutto, tornando alla domanda da fare al farmacista: quanti hanno studi specifici sull’abbassamento delle difese sotto sforzo fisico e magari proprio sui runner?

Uno dei prodotti che qualcuno consiglia, ad esempio, è a base di echinacea.

Questa pianta ha parecchi studi sul rinforzo delle difese immunitarie.

Molti di questi studi però hanno risultati contrastanti. E in più ci sono aspetti che spesso ti vengono nascosti:

  • gli effetti positivi sull’uomo non sono molto rilevanti;
  • i principi attivi della pianta che veramente funzionano non sono noti con certezza.
  • ci sono molti tipi di preparati perché si possono utilizzare varie parti della pianta: alcune un po’ efficaci, altre per nulla. Come distinguerle?
  • Può dare reazioni allergiche e interazioni con alcuni farmaci.

Ma soprattutto, di nuovo, dove sono gli studi sui runner? (Ormai è un mantra!)

Non ti piacerebbe avere a disposizione un rimedio, sempre naturale, che è stato positivamente testato su dei maratoneti?  Intendo proprio in studi scientifici controllati che hanno valutato il suo reale funzionamento?

Certo sarebbe bello arrivare alla gara che ti sei programmato, nel pieno delle tue forze, con l’energia fisica e mentale per affrontarla al meglio delle tue possibilità.

Vorrebbe dire che, anche se ti prendi un po’ di febbre, mal di gola o un forte raffreddore, potresti ridurre i giorni di malessere e tornare più rapidamente in pista.

Ecco perché potrebbe veramente risultarti utile un particolare rimedio naturale testato proprio sui runner.

Sto parlando di un betaglucano speciale.

È un carboidrato naturale estratto dal lievito di birra con un particolare processo brevettato che ne potenzia l’azione.

Questo betaglucano potenziato è stato testato sia su 182 runner della maratona LiveStrong di Austin, in Texas(1), sia su 75 runner della maratona di Carlsbad, in California(2).

In entrambi gli studi il beta glucano  è stato dato comodamente in una sola somministrazione giornaliera, per 4 settimane, subito dopo la maratona.

Quindi non è stato preso mesi prima come spesso ti fanno fare come prevenzione con l’echinacea ad esempio.

Nel primo studio(1) il rimedio naturale (al dosaggio di 250mg) ha ridotto sia il numero di giorni con problemi di salute sia i sintomi di raffreddore e influenza rispetto al placebo.

Risultati che confermano quelli del secondo studio(2) dove il betaglucano ottimizzato (al dosaggio di 250mg o 500mg) ha mostrato rispetto al placebo:

  • Meno soggetti con sintomi di infezioni alle vie aeree superiori. (Vd tabella)
  • Aumento dello stato di salute
  • Miglior senso di benessere

risultato-studio-beta-glucano-biopotenziato-runner

Che significa rispetto al placebo? Vale a dire che in entrambi gli studi, metà runner, senza saperlo, hanno preso un placebo (cioè una sostanza inattiva) invece che il betaglucano.

Questo per poter confrontare gli effetti del rimedio naturale rispetto agli effetti “psicologici” del placebo.

Il placebo in teoria non dovrebbe fare niente. Ma in realtà, il solo fatto di prendere qualcosa ci condiziona psicologicamente in positivo dandoci un minimo effetto benefico (effetto placebo).

Gli studi che adottano questo sistema di confronto col placebo sono più seri e più attendibili.

Questo speciale betaglucano è anche un prodotto pluripremiato.

I premi vinti sono dovuti innanzitutto alla solidità degli studi scientifici che ha di supporto.

Ma sono stati dati anche perché , rispetto ad altri rimedi di cui non si sa bene come funzionino, di questo si è indagato a fondo il meccanismo d’azione. Vale a dire come agisce nel nostro organismo.

Questo betaglucano potenziato riesce ad agire così bene perché non fa altro che legarsi a quei globuli bianchi chiamati neutrofili.  E una volta unito ad essi, li rende più attivi nel combattere i microbi che arrivano dall’esterno.

Se il tuo sistema immunitario non è in splendida forma, come quando è affaticato o sotto stress, è come se fosse “mezzo addormentato”. Con questo rimedio naturale non fai altro che rimetterlo in allerta, pronto ad intervenire.

Se almeno un po’ ti incuriosisce, sappi che questo betaglucano è alla base del rimedio naturale biopotenziato che trovi  cliccando qui => betaglucano biopotenziato

Buone corse!


(1) “Baker’s Yeast Beta Glucan Supplementation Increases Salivary IgA and Decreases Cold/Flu Symptomatic Days After Intense Exercise.” Journal of Dietary Supplements,1–13, 2013

(2) “Effect of Beta 1,3/1,6 Glucan on Upper Respiratory Tract Infection Symptoms and Mood State in Marathon Athletes.” Journal of Sports Science and Medicine (2009). 8:509-515.