La mia amica Cristina mi telefona e io stento a riconoscerla.

La voce è sepolcrale e il tono stanco.

Mi racconta di come un forte raffreddore la sta torturando.

“Guarda, non ci vuole proprio in questo periodo di stress” sospira.

E si sfoga raccontandomi i salti mortali che deve fare per conciliare lavoro e famiglia.

Perchè c’è un figlio da portare a calcio e una figlia a danza.

E in più il papà ricoverato in ospedale ha bisogno di essere seguito.

Col marito poi che lavora anche il sabato, capisci bene che non può permettersi di ammalarsi.

Cristina farebbe anche un po’ di sport per tenersi in forma e staccare un po’ dallo stress quotidiano.

“…Ma in questo periodo lo sport è andato su per il camino” mi confida sconsolata.

I suoi ritmi non sono tanto diversi dai miei e, penso, nemmeno dai tuoi.

Il problema, a dirla tutta, non è neanche il banale raffreddore di per sé.

Ma è quella debolezza e quella spossatezza che si impadroniscono di te fin da subito.

Così ti svegli alla mattina non solo col naso tappato, ma anche con un cerchio alla testa e la sensazione di non aver affatto dormito.

Le corse quotidiane che fai sembrano tutte maratone in salita, mentre il raffreddore pensa bene di trasformarsi anche in mal di gola o in sinusite.

Visto che gli impegni non accennano certo a diminuire, tieni duro, anche se ti ritrovi a trascinarti intontito tutto il giorno,

Sei spossato e sogni di continuo un bagno caldo e un letto soffice mentre tutto intorno a te ti irrita e lo stress diventa una morsa sempre più stretta e insopportabile.

Vogliamo poi parlare dell’umore?

Quanto è facile in questo stato essere velenosi come una vipera? E l’irritazione che ti accompagna non migliora certo se sei costretto a saltare l’uscita con gli amici o la palestra.

L’unica cosa positiva è forse quel po’ di nausea che ti impedisce di sfogarti sul cibo rimpinzandoti.

C’è qualche rimedio naturale che può veramente aiutarti ad allontanare da te tutto questo?

Ricordo ancora con vergogna che anni fa, quando lavoravo per un’azienda farmaceutica, non credevo potesse esistere.

Non conoscevo ancora molto bene il mondo della fitoterapia.

Mi arrivavano troppi slogan pubblicitari di prodotti naturali che parlavano benissimo di sé senza lo straccio di una prova.

Oppure c’era solo qualche consiglio di un’amica che mi convinceva poco, quando mi diceva:

“Boh, prova questo. L’amica della cugina del mio compagno dice che funziona…”

Poi però ho lavorato per un’azienda di integratori e sono ritornato all’Università per studiarmi bene queste cose.

Così mi sono imbattuto nel lavoro scientifico di due ricercatori americani: Shawn e Julie Talbott.

Avevano in mente un progetto molto interessante.

Volevano testare un rimedio naturale che irrobustisse le difese immunitarie anche in casi di stress.

Da anni si sa che lo stress psicologico aumenta la probabilità di beccarsi infezioni. Diventa molto più facile prendersi raffreddore, tosse, mal di gola o al mal di testa.

I due ricercatori americani, nel loro studio, raccontano da quale ragionamento sono partiti.

Infatti scrivono:

“Una varietà di integratori sono stati studiati per la prevenzione e il trattamento di raffreddori, come l’echinacea, la vitamina C, il ginseng, la vitamina E e lo zinco. Ma nessuno di questi ha chiaramente dimostrato una riduzione clinicamente rilevante dei sintomi da infezioni alle alte vie respiratorie.(1)

Ecco perchè i dottori Talbott hanno deciso di testare un altro ingrediente naturale che, come affermano loro:

“…In precedenti studi clinici  aveva mostrato di ridurre la severità e la durata dei sintomi delle infezioni alle alte vie respiratorie in soggetti fisicamente stressati.“(1)

Questo ingrediente così promettente è un carboidrato (un betaglucano) presente nel lievito di birra.

Viene estratto e purificato con procedure particolari in grado di renderlo più libero di agire e più potente nell’azione.

Diventa così un betaglucano potenziato.

La sfida della coppia di ricercatori era quella di confermare i risultati positivi di questo betaglucano potenziato anche in persone stressate psicologicamente.

Perciò prendono in considerazione situazioni in cui lo stress è in grado di assottigliare le difese.

In queste condizioni la salute è più vulnerabile agli attacchi del freddo e degli sbalzi di temperatura.

E se ci pensi, non è una situazione così anomala.

Quanti di noi sono minacciati anche dallo stress?

Diciamo pure che siamo in tanti!

E diciamo anche che lo studio avrebbe messo a dura prova questo ingrediente naturale.

È facile infatti che un rimedio naturale irrobustisca le difese di imperturbabili monaci buddisti.

O aumenti le difese di serene miliardarie tutte palestra e cibo biologico, perennemente in giro per il mondo sul loro yacht.

Più difficile è che agisca su persone comuni, travolte dai ritmi forsennati e febbrili di giornate sempre di corsa.

Nello studio, inoltre, i risultati sono stati confrontati con quelli di persone a cui era stato dato il placebo. Vale a dire una compressa simile a quella del betaglucano, ma con dentro niente, nessun rimedio.

E questo senza che nessuno dei soggetti sapesse se stava prendendo il betaglucano o il placebo.

Questa procedura serve per confrontare i risultati e per rendere lo studio rigoroso e affidabile.

Dopo 2 e 4 settimane i benefici di questo ingrediente naturale sono stati sorprendenti.

Infatti il betaglucano potenziato, rispetto al placebo, ha:

  • impedito a molte più persone sotto stress di beccarsi raffreddore, mal di gola, o tosse.
  • ha persino migliorato il loro umore e il loro benessere fisico.

Per la precisione lo studio riporta questi dati (1), sempre rispetto a chi non aveva preso il rimedio naturale:

. 42% di aumento del vigore fisico

. 38% di riduzione della fatica

. 19%  di riduzione della tensione

. 15% di riduzione della confusione provocata dallo stress.

 

Un gran risultato rispetto al non prendere niente!

Insomma queste persone stavano meglio anche mentalmente oltre che fisicamente.

Avevano più forza durante il giorno per affrontare la giostra degli impegni quotidiani.

Avevano più sprint per affrontare anche le pressioni sul posto di lavoro e in casa.

I Talbott infatti concludono così il loro studio:

“Rinforzare il sistema immunitario con questo betaglucano ha avuto un notevole effetto nel mantenere lo stato di salute e nel conservare un atteggiamento mentale positivo in individui psicologicamente stressati. 

L’integrazione quotidiana di questo betaglucano ha ridotto l’incidenza dei sintomi associati ad infezioni alle alte vie respiratorie e migliorato il benessere psicologico (1)”

Certo, per poter dare questi risultati il betaglucano è stato potenziato.

Vale a dire è stato liberato dalle altre sostanze che lo intrappolavano, frenavano la sua azione e lo ostacolavano.

In questo modo viene amplificata, migliorata e resa più efficace l’attività benefica del betaglucano sulle difese immunitarie.

Insomma la somministrazione quotidiana di betaglucano potenziato ha contribuito a mantene in forma queste persone, che erano di tutte le età (dai 18 ai 65 anni). Anche se le infezioni stagionali trovavano terreno fertile nei loro fisici indeboliti dallo stress.

Puoi immaginare quanti fastidi hanno evitato!

Con quanta più energia hanno affrontato le corse quotidiane e gli impegni sul lavoro!

Con quale mente più lucida hanno sostenuto le sfide di ogni giorno!

E senza provare quella debolezza e sfinimento che accrescono il nervosismo e aumentano i danni dello stress.

Se pensi che un ingrediente così possa fare al caso tuo puoi trovarlo comodamente qua => https://www.bioeleva.com/prodotto/immunoeleva-betaglucano-biopotenziato/


(1) Talbott S., Talbott J. 2010. Beta 1,3/1,6 Glucan Decreases Upper Respiratory Tract Infection Symptoms and Improves Psychological Well-being in Moderate to Highly-Stressed Subjects. Agro Food Industry Hi-Tech. 21:21-24.