Quando cominciai il mio primo impiego, non avevo la minima idea di cosa potesse essere un rimedio naturale.

Eppure il mio lavoro consisteva nel portare la mia dose quotidiana di informazione scientifica a medici di base e specialisti ospedalieri.

Anzi,  devo dire che guardavo con sospetto sia le erbe sfuse sia gli integratori di qualsiasi tipo.

Il mio cervello di chimico, pieno zeppo di nozioni di biologia, fisiologia e farmaceutica, zitto zitto, senza tanti complimenti, aveva preso una decisione drastica.

Aveva riposto tutto il mondo dei rimedi naturali nello scaffale delle favole, assieme a “Cappuccetto rosso” e ai “Tre porcellini”.

Qualche volta, per lavoro, mi capitava di tenere anche dei mini corsi di aggiornamento scientifico per medici di interi reparti ospedalieri. Ma continuavo beatamente ad ignorare tutto il mondo del naturale, e coi dottori non si faceva il minimo accenno.

Con loro parlavo di altri argomenti, passando dalle malattie più comuni ai farmaci di sintesi. Dai picchi influenzali che riempiono gli ambulatori e i pronto soccorsi di pazienti, ai doveri burocratici che rallentano e intralciano la loro professione. Discorrevamo pure sul loro ritmo di lavoro sempre più affannoso, sulla fatica che fanno a stare dietro alle emergenze e all’aumento della popolazione anziana coi suoi problemi.

Puoi immaginare quanto tempo avessimo di parlare di mantenimento dello stato di salute, alimentazione, prevenzione…

Ogni tanto qualche amica o collega mi parlava di integratori naturali lanciandosi in discorsi che accendevano tutti i miei sistemi di allarme e diffidenza. Così la ascoltavo guardandola con perplessità crescente, oppure fissavo un indistinto punto in lontananza per non piantarle addosso due occhi che sprizzavano scintille di incredulità e scetticismo.

Ciò che mi teneva lontano dal mondo del “naturale”, era quella miscela aggrovigliata di proclami salutistici, promesse esagerate, effetti dal sapore magico, che venivano spesso mescolati insieme quando leggevo qualche articolo sulle piante officinali.  E trovavo il tutto irreale e assai poco scientifico.

Tutto questo durò finché non si verificarono due situazioni.

La prima: gli argomenti del farmaceutico, dopo anni che li trattavo, confrontavo, approfondivo con la classe medica, cominciavano a sembrarmi troppo limitati e, a volte, anche pilotati da grandi interessi.

La seconda: il mio concetto di salute si stava modificando. Complici alcuni corsi di alto livello di miglioramento personale che avevo cominciato a seguire, la salute per me smise di essere solo guarigione da una malattia o assenza di malanni. Che era ciò di cui parlavo coi medici.

Ma divenne ai miei occhi soprattutto vigore, vitalità, benessere psico-fisico.

E uno dei primi passi da compiere, come stavo imparando in questi corsi, era un’attenta alimentazione, che può essere integrata anche con qualche rimedio naturale efficace.

Il mio muro di diffidenza verso il mondo del “naturale”cominciava a presentare le prime crepe, anche perché mi venivano portate motivazioni ben argomentate da un punto di vista scientifico.

Così, spinto anche da quel desiderio che ho sempre avuto di crescita personale, ho riconsiderato la mia stupida posizione di scettico totale e ho cominciato ad affrontare l’argomento.

Pescavo un po’ di informazioni da qualche collega, leggevo descrizioni su giornali e su internet, sempre filtrando tutto con le basi scientifiche che ho e con alcuni libri universitari sull’argomento.

Ciononostante, quando entravo in farmacia e ancora di più in erboristeria, vedevo sempre TROPPI prodotti naturali, senza capirci più di tanto.

“Qua non si sa mai quale scegliere e con che criterio” pensavo.

Ricordo ancora quando ho chiesto ad un farmacista di darmi qualcosa per dei cali alla vista che avevo in quel periodo e ci siamo ritrovati tutti e due un po’ perplessi a rigirare tra le mani un prodotto a base di mirtillo nero.

“Funzionerà?” gli ho chiesto.

“Mah”, mi ha risposto grattandosi la nuca, “Lei lo provi… male non fa, è un prodotto naturale”.

Più tardi, negli anni, ho imparato che non è vero che naturale = sicuramente non fa male!

Purtroppo, nella mia ricerca di informazioni, mi capitava anche di imbattermi nella persona so-tutto-io-di-rimedi-naturali che non vedeva l’ora di snocciolarmi le sue conoscenze sull’argomento. Così mi cuciva insieme letture di giornali pseudo specialistici, esperienze di qualche sua conoscente, proclami sensazionalistici rubati su Facebook.

Un po’ indignata della mia ignoranza, mi imbastiva in pochi minuti un piccolo e rattoppato corso di recupero per gente arretrata come me che era ancora incredibilmente ignara delle ormai risapute virtù salutari di questa e quella pianta.

Il tutto col tono perentorio e deciso di chi ha ricevuto l’illuminazione divina.

E invece mi stava semplicemente riempiendo di castronerie potenzialmente dannose per la mia salute e il mio portafogli.

Ma non avevo le armi per ribattere colpo su colpo. Non avevo cioè le conoscenze  per distinguere ciò che c’era di vero dalla fuffa o dalle mezze verità montate ad arte e distribuite allegramente dai media, per vendere prodotti anche scadenti.

Insomma soccombevo per ko tecnico.

Ma davvero le informazioni che girano sul web o sui giornali sono così disastrose?

Il testo di Fitoterapia del dott. Firenzuoli, uno dei massimi esperti in Italia sull’argomento, e medico, mi diede una risposta illuminante:

È importante sottolineare come oggi molti rischi provengano non solo dalla bassa qualità dei prodotti, dalla pubblicità ingannevole o dall’incompetenza di alcuni operatori, ma anche e soprattutto da Internet. Il cittadino, in particolare quello privo di conoscenze mediche o tecnico-scientifiche in senso lato, non ha alcuna garanzia di trovare sul Web informazioni sicure e documentate… In una recente ricerca abbiamo dimostrato come tale informazione fosse attendibile solo nel 15% dei siti controllati.”

Ma che viene detto di così pressapochista o disastroso dai media?

Beh, ad esempio ho scoperto, col tempo, che attribuiscono a certe piante proprietà poco studiate o con deboli evidenze. Ti faccio un esempio: prendi il tiglio. La sua tisana sarebbe utilissima per lo stress e l’insonnia, dicono. Ma dove sono gli studi? Dove le evidenze scientifiche?

E viene pure messo alla pari con la valeriana la cui attività ansiolitica è, contrariamente al tiglio, ben documentata!

Oppure ti parlano delle varie proprietà dell’aglio a beneficio del sistema cardiovascolare.

È tutto vero, questa volta!

Salvo poi proporti prodotti con aglio inodore, al quale è stato tolto quella sua fastidiosa puzza caratteristica. Peccato che quell’odore è dato proprio dalle sostanze solforate dell’aglio che donano alla pianta le sue proprietà salutistiche. Togli queste sostanze e l’aglio non funziona più.

Ok, e se provassimo a consolarci con la già citata filastrocca: “Proviamo, tutt’al più male non fa, è un prodotto naturale”?

A parte che questo “proviamo” comunque ti costa. E poi non è nemmeno vero che “comunque non fa male.”

Che ha di minaccioso ad esempio una buona tisana di ginepro? Ha addirittura un efficace effetto diuretico che si avverte bene!

Sì, ma sai perché funziona? Perché ha un’azione irritante su tutta la zona pelvica a causa di una sostanza chiamata alfa-pinene. L’irritazione avviene anche a livello renale e così, per vari processi,  viene prodotta più urina. Vai avanti mesi a prenderla e vedrai che fine fanno i tuoi reni. Ah, e se c’è un utero gravido, rischi l’aborto. Per dire.

Eppure il mondo del “naturale” viene dipinto sempre con toni sognanti e con immagini di una natura amorevole, pronta a curarti e sostenerti. Un po’ come il mondo artefatto di Mulino Bianco o la pubblicità di qualche anno fa dei prati incontaminati della Plasmon…

Poi però il mondo reale è questo: hai tosse grassa e fastidiosa che magari ti rende faticosa l’espettorazione?

Nulla di meglio della poligala che va a fluidificare il muco.

Ma…?

Lo so che ormai ti aspetti che mi metta a rovinare il bel quadretto.

Eh sì, c’è un “ma” anche qua.

Ma questo effetto benefico per la tosse è dovuto, per vari processi, all’irritazione che la poligala provoca alla parete gastrica, con conseguente ipersecrezione gastrica. Se hai lo stomaco particolarmente sensibile, o se la usi anche solo più di una settimana, rischi la gastrite emorragica.

È difficile trovare in giro queste informazioni. Quasi sempre i media o certe aziende produttrici, preferiscono fornirti un quadro idilliaco e sorridente di tutti i rimedi naturali. In fondo, se tutto è buono e bello, tutto viene venduto!

I primi retroscena di questo mondo ho cominciato ad apprenderli lavorando per un’azienda di prodotti naturali, dopo che il farmaceutico aveva iniziato a starmi stretto.

Ma le preziose informazioni di cui finalmente mi ero impadronito, non mi bastavano. Erano approfondite, ma lasciavano scoperte ancora tanti ambiti e tanti argomenti del “naturale”.

Era tale la voglia di capire bene come funziona il mondo dei rimedi naturali e di ribattere a tono a chi diffonde informazioni errate o dannose, che ho preso un’importante decisione.

Dopo diversi anni dalla laurea in chimica, sono tornato a studiare sui banchi dell’Università, per seguire un corso di specializzazione post-laurea in fitoterapia.

Non è stato facile, nonostante le mie conoscenze di chimica, addentrarmi in una materia che spazia dalla fitochimica alla tossicologia; dagli oli essenziali alla cosmetica naturale passando per gli studi e le evidenze scientifiche in continuo aggiornamento. Ma ho tenuto duro e ho studiato fino alla fine del corso, chiusosi, naturalmente, con l’esame finale.

La mole enorme di nozioni che ho appreso, unita all’esperienza passata nell’azienda di rimedi naturali, mi ha aperto gli occhi su molti retroscena. Mi ha fatto comprendere meglio i pericoli nascosti e le eccellenze di questo mondo.

Con tutte le insidie che non vengono rivelate e la cattiva informazione che circola sul “naturale”, capisco che puoi trovare difficile riuscire a prenderti cura di te e della tua famiglia con la tranquillità che vorresti nell’utilizzare integratori o erbe sfuse.

Lo so che non dovrebbe essere così e che ci dovrebbe essere una legge che regolamenta meglio la vendita dei prodotti e anche le informazioni che girano su di essi.

Ma purtroppo questa è la cruda realtà.

Diventa difficoltoso anche riuscire a consigliare qualche amico, senza cadere negli stereotipi o nelle informazioni distorte della mia amica so-tutto-io che cercava di catechizzarmi sui prodotti naturali. Così come diventa dura riuscire a spiegare la scelta di un rimedio naturale con argomentazioni forti, a chi non capisce questa tua decisione e ti è pure molto caro o tiene a te in modo particolare.

Lo so perché ci sono passato anch’io. Ed è stata la molla che mi ha spinto ad approfondire gli argomenti e a ritornare a sgobbare sui banchi dell’Università.

Ma ne è valsa la pena. Perché adesso, grazie anche ad un aggiornamento continuo e con uno sguardo che va oltre la disinformazione, vedo chiaramente certe cavolate che passano on-line sull’argomento. Mi accorgo subito di quando gli articoli di certe riviste cosiddette specialistiche, che dovrebbero aiutarci a saperne di più, mescolano il pressappochismo con finta competenza.

Ho avuto modo di riparlare con la ragazza so-tutto-io e l’ho convinta a rinunciare ad un rimedio naturale che l’aveva entusiasmata, ma solo perché di moda. Peccato che il prodotto infatti, nonostante fosse spinto da molte riviste femminili, non avesse uno straccio di studio scientifico o parere autorevole a sostenere la sua efficacia.

Ma c’è di più.

Sempre grazie all’esperienza sul campo e allo studio accademico, sono arrivato anche a scoprire un mondo completamente nuovo e accessibile a pochi, all’interno dell’universo del “naturale”.

È una nicchia sconosciuta a chiunque non sia nel settore e va al di là di tante chiacchiere o di slogan pubblicitari. Va al di là di prodotti di dubbia composizione od origine che puoi trovare ovunque.

Questa nicchia è data da una ricerca scientifica che, senza tanti clamori, ha lavorato per riuscire ad ottenere degli estratti naturali speciali. Essi non solo funzionano, ma hanno un’attività salutistica ottimizzata, nel rispetto della natura. (No OGM per intenderci)

E per di più scientificamente documentata.

Ok, ma allora perché di questi estratti ottimizzati non se ne sente parlare, se non tra gli addetti ai lavori?

La ricerca scientifica e gli studi su queste eccellenze costano. Perciò questi ingredienti così ottimizzati costano. E pure i prodotti a base di questi ingredienti.

Per le aziende spesso non è commercialmente conveniente fare questi rimedi con margini di guadagno ridotti. Soprattutto quando ai clienti disinformati va bene continuare ad acquistare quelli con estratti non ottimizzati.

Diciamo che è più facile e redditizio cavalcare la disinformazione sul “naturale”.

Io ho voluto fare una scelta diversa.

Ho deciso di unire le mie competenze con l’esperienza e le capacità di un laboratorio italiano di rimedi naturali.

E ho fondato Bioeleva, la prima azienda in Italia specialista in Rimedi Naturali Biopotenziati. (La puoi trovare qui: www.bioeleva.com)

Ho deciso di dare vita cioè ad una nuova categoria di prodotti che utilizzano solo estratti naturali ottimizzati, frutto di questa ricerca scientifica sul naturale di cui ti ho parlato.

In aggiunta, nel produrli, ho adottato alcuni accorgimenti tecnico-scientifici per poter darti in un’unica compressa la dose ottimale che gli studi raccomandano.

Il risultato sono proprio questi Rimedi Naturali Biopotenziati che hanno le  seguenti caratteristiche:

✔︎ L’attività del rimedio naturale è potenziata. I suoi principi attivi cioè vengono assorbiti meglio dal nostro organismo e arrivano così in maggior quantità in circolo. Inoltre l’attività biologica che svolgono nel nostro corpo risulta accentuata, come dimostrano vari studi scientifici.

✔︎ Il potenziamento dell’attività salutistica avviene con l’utilizzo di speciali processi di purificazione o con l’aggiunta di particolari miscele naturali (ecco perchè bio-)

✔︎ Gli studi che supportano gli estratti dei rimedi naturali biopotenziati non sono solo studi in provetta (e tanti rimedi naturali hanno solo quelli). Ma sono anche sull’uomo, sia come attività salutistica che come sicurezza e tollerabilità. Gli studi compaiono spesso su riviste scientifiche importanti (es su “Nature”)

✔︎ Gli estratti utilizzati sono stati spesso premiati per la solidità scientifica degli studi che li supportano. (Come ad es. il 1° premio al Nutraingredients Awards 2015 di Ginevra come “Miglior Ricerca Universitaria” per uno studio sulla curcuma usata in uno dei nostri prodotti biopotenziati)

✔︎ Ci sono concentrazioni di principio attivo mai inferiori a quelle sperimentate negli studi, ma anzi adatte anche a chi è in sovrappeso.  Non cadono nell’errore del sottodosaggio di cui peccano molti prodotti in circolazione.

Queste caratteristiche quindi, non ti evitano solo le brutte sorprese in cui puoi incappare nel far west del “naturale”. Ma ti consentono di beneficiare al massimo dell’azione salutistica di alcune specie naturali, con prove scientifiche alla mano.

Gli estratti ottimizzati disponibili dalla ricerca scientifica in realtà non sono molti e ho preferito utilizzare man mano solo quelli più convincenti da un punto di vista delle evidenze scientifiche. Perciò ne sono derivati pochi prodotti ma ben selezionati.

Poiché non coprono tutte le esigenze, l’ideale è unire i prodotti biopotenziati ad una conoscenza più realistica del mondo “naturale” per poter scegliere sempre il meglio.

Per questo ho deciso di offrire la possibilità anche a te di dare uno sguardo dietro le quinte del mondo dei rimedi naturali, per poterti far strada in autonomia nella giungla di questi prodotti.

Per poter evitare raggiri commerciali e scegliere i rimedi migliori. Senza bisogno di una laurea in chimica.

Se vuoi finalmente scrutare questi retroscena per poter essere preparato ed acquistare in modo intelligente e argomentato i tuoi rimedi naturali, puoi scaricare, gratis, il Report speciale. Ti darà informazioni che non puoi trovare altrove, da “addetti ai lavori”. Ma senza tecnicismi.

A presto e benvenuto nel mondo del “naturale biopotenziato”!

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