Quando si parla di contrastare l’invecchiamento mi viene subito in mente il fitto bombardamento pubblicitario di creme, cremine, cosmetici e trattamenti estetici vari.

Tutti rivendicano in modo più o meno esplicito di possedere il segreto dell’elisir di lunga vita, meglio della piscina del film Cocoon o del ritratto magico di Dorian Gray.

In mezzo a tanti luccichii e promesse allettanti sul tema ringiovanimento, c’è però un argomento che ritorna sempre anche nella cosmesi e ha effettivamente una sua base di verità.

È quello dello stress ossidativo, che potremmo anche chiamare “dell’attacco dei radicali liberi alla nostra giovinezza”

Ecco come lo stress ossidativo dei radicali liberi accelera l’invecchiamento cellulare

Per prima cosa va subito chiarito cos’è veramente lo stress ossidativo.

Non è semplicemente l’azione aggressiva dei radicali liberi che attentano alla tua salute e accelerano il tuo invecchiamento.

Lo stress ossidativo è una situazione di squilibrio che si crea quando gli attacchi ossidativi dei radicali liberi superano di gran lunga la loro eliminazione. È uno sbilanciamento tra produzione ed eliminazione di radicali liberi.

Non sono loro il vero nemico da contrastare. Ma un loro eccesso.

La produzione di radicali liberi nel nostro organismo è normale.

Anzi, in alcuni casi rappresenta anche un fenomeno positivo. Infatti queste molecole molto reattive partecipano anche all’attività difensiva contro i batteri.

Questo è uno dei motivi per cui l’infiammazione (che può essere provocata da batteri) produce radicali liberi: per difesa del nostro organismo.

Quindi il vero problema è

L’ECCESSO di radicali liberi che provoca stress ossidativo e invecchiamento cellulare.

Senza entrare tanto nella chimica del processo, potremmo dire che lo stress ossidativo è un eccesso di reazioni cosiddette di ossidazione provocate da molecole come i radicali liberi che sono altamente reattivi.

Essi cioè hanno una vita  brevissima, reagiscono in fretta e vanno a danneggiare strutture fondamentali come le membrane cellulari, il DNA, le proteine e i mitocondri delle cellule, accelerando l’invecchiamento.

La prima difesa contro l’invecchiamento provocato dai radicali liberi. Ma è sufficiente?

Il nostro organismo possiede delle difese naturali contro l’eccesso di radicali liberi.

Nel nostro corpo produciamo enzimi e altre molecole che svolgono una azione cosiddetta da “spazzini”: neutralizzano l’aggressività nociva dei radicali liberi.

Mangiando alcuni alimenti, poi, introduciamo nel nostro corpo sostanze antiossidanti che possono aiutare a combattere l’eccesso di radicali liberi, come i polifenoli, la vitamina C e la vitamina E.

Non c’è dubbio che un’ alimentazione cosiddetta sana, aiuta a rinforzare le nostre difese contro lo stress ossidativo.

Cibi ricchi di vitamina C ed E, olio di oliva, pesce, tè verde, agrumi, in generale alimenti ricchi di polifenoli sembrano degli ottimi antiossidanti ed è consigliato assumerli costantemente nella dieta.

Tempo fa era stata anche stilata una tabella (ORAC) con l’elenco dei cibi con la maggior capacità antiossidante.

Questa lista è stata però rimessa in discussione perchè sembra molto limitata:

  • Farebbe riferimento solo all’azione contro un tipo di radicali liberi
  • Non dice nulla sulla velocità dell’azione antiossidante. Ed è importante perchè se troppo lenta non serve a niente
  • Fa riferimento a risultati in vitro (in provetta) e non direbbe granché su cosa accade veramente nel nostro organismo

Quanto riesci veramente ad aiutarti con i cibi cosiddetti antiossidanti? Non si sa bene.

Eppure lo stress ossidativo non è una baggianata.

I radicali liberi non sono invenzione delle aziende di cosmetici e la questione non si riduce ad una ruga in più o in meno ma è molto più seria.

La questione seria e sottovalutata dello stress ossidativo nelle malattie.

Il problema dello stress ossidativo è molto più ampio e grave di quello che tu possa credere.

Non provoca solo un precoce invecchiamento cellulare, ma ha anche un concorso di colpa nel far insorgere o complicare numerose malattie.

Negli anni, numerosissimi studi hanno dimostrato che lo stress ossidativo è un anello importantissimo nella catena che provoca moltissime malattie.

  • L’infarto del miocardio crea una marea di radicali liberi e i cardiochirurghi sono stati tra i primi a dare antiossidanti ai propri pazienti perchè hanno notato un miglioramento post operatorio
  • I radicali liberi reagiscono con un’importante molecola, il monossido d’azoto (NO) causando maggiore rigidità dei vasi arteriosi
  • L’aterosclerosi è causata non solo da un eccesso di colesterolo cosiddetto cattivo, ma soprattutto da quanto viene ossidato dai radicali liberi
  • La maggioranza delle complicanze del diabete pare che siano conseguenza dell’azione dei radicali liberi
  • Lo stress ossidativo interviene anche nel decadimento cerebrale
  • Lo stress ossidativo e la sua azione sul DNA, in combinazione con l’effetto antinfiammatorio, è connesso anche con l’insorgenza e lo sviluppo del cancro

E questi sono solo alcuni effetti.

Il concetto importante da capire è che lo stress ossidativo che accelera l’invecchiamento è lo stesso che ci fa ammalare.

Mentre nell’invecchiamento certi fattori sono modesti e più distribuiti, ti puoi ammalare quando uno o più fattori di stress ossidativo intervengono in maniera pesante su uno o più organi.

Antiossidanti: ne hai veramente bisogno?

Come ho accennato prima, il nostro organismo è dotato di sistemi per contrastare i radicali liberi:

  • Enzimi come la superossido dismutassi (SOD), la catalasi, il glutatione perossidasi
  • “Spazzini” idrofili dei radicali liberi come il glutatione, l’ascorbato, l’urato
  • “Spazzini” lipofili dei radicali liberi come i tocoferoli, i flavonoidi, i carotenoidi

Queste difese antiossidanti dell’uomo sono efficaci. Ma non infallibili.

Purtroppo è sempre più facile andare incontro ad uno sbilanciamento dell’equilibrio radicali liberi-antiossidanti a favore dei primi.

Questo perchè fattori esterni come i raggi UV, le sostanze tossiche che ingeriamo o respiriamo, quindi il fumo e lo smog aumentano la produzione di radicali liberi. Per non parlare del cibo di pessima qualità che ci viene sempre più proposto.

Addirittura anche lo stress psichico genera radicali liberi e viceversa.

Se di solito da giovani riusciamo a resistere bene, già dopo i quarant’anni gli eventi ossidanti tendono a prendere il sopravvento.

Per cui l’aiuto di efficaci antiossidanti potrebbe essere veramente importante, soprattutto se il cibo che assumi non è sufficiente a difenderti.

Perchè la curcuma  può aiutarti nella lotta contro l’invecchiamento e le malattie, ma solo se potenziata

Tra i vari antiossidanti naturali che hanno suscitato maggior interesse scientifico c’è proprio la curcuma.

E questo grazie al suo principio attivo, la curcumina.

Senza entrare nello specifico della struttura chimica, bisogna dire che questa sostanza ha diverse caratteristiche biochimiche adatte a combattere i radicali liberi.

Ed infatti nel mondo scientifico è molto conosciuta per l’azione di protezione contro l’ossidazione e il danneggiamento delle membrane cellulari. (1)

Recentemente sono aumentati vertiginosamente sia gli studi che gli entusiasmi nei confronti di questa pianta.

Entusiasmi che però, molto spesso, rischiano subito di raffreddarsi.

Perchè?

Perchè ancora una volta questa azione è stata dimostrata soprattutto…in vitro. Cioè in provetta.

E nell’uomo? (“Huston, abbiamo un problema”)

La curcumina è tanto preziosa quanto difficile da avere nel sangue in quantità sufficienti per godere di tutti i suoi benefici.

Infatti:

  • nella curcuma c’è poca curcumina (2-5%);
  • la curcumina è poi poco assorbita dal nostro organismo,
  • e velocemente eliminata dai nostri enzimi.

Insomma la curcuma così com’è fa solo il solletico ai radicali liberi.

Cosa succede invece se si riesce realmente a potenziare l’assorbimento di una quantità sufficiente di curcumina?

E cosa succede se si riesce anche a rallentarne la trasformazione da parte dei nostri enzimi e quindi l’eliminazione?

Strategie “casalinghe” come l’uso di grassi o il pepe assieme alla curcuma, se da una parte migliorano un po’ l’assorbimento, dall’altro fanno poco o niente sulla rapida trasformazione ed eliminazione che la curcumina continua a subire.

Il pepe, poi, lo ricordo, è un arma a doppio taglio.

In un certo senso mette fuori uso alcune barriere enzimatiche dell’intestino, che sono lì apposta per non farci assorbire sostanze nocive.

In questo modo il pepe potenzia sì l’assorbimento della curcuma, ma anche di qualunque cosa abbiamo nell’intestino comprese le tossine.

Inoltre interferisce con moltissimi farmaci aumentando la loro durata e l’accumulo nel sangue. Con conseguenze che possono essere molto pericolose.

Esiste invece un potenziamento efficace e sicuro della curcuma trovato da un’equipe di scienziati dell’università UCLA di Los Angeles.

È dovuto ad una speciale miscela naturale, la cui ricetta ha richiesto parecchi anni di studi e sperimentazioni.

Questa miscela naturale riveste le particelle di curcumina e permette loro di

  • essere ben assorbite,
  • durare di più (basta una sola somministrazione giornaliera!)
  • e di agire bene nell’uomo con risultati dimostrati da studi scientifici.

L’azione antiossidante ad esempio è stata rilevata anche su soggetti sani in cui questa speciale curcuma potenziata ha dato i seguenti risultati (2):

  • Aumento dell’enzima antiossidante interno catalasi: +72%
  • Aumento dell’importante ossido d’azoto (NO) che solitamente viene “catturato e sottratto” dai radicali liberi: + 37%
  • Aumento dello stato antiossidante generale: + 24%

Ripeto: nell’uomo, non in provetta.

E poiché l’effetto antiossidante (e antinfiammatorio) di questa sostanza così potenziata è arrivato fino al cervello si sono riscontrati (3) anche benefici in termini di:

  • Aumento di alcune performance mentali già dopo un’ora dalla prima somministrazione in persone con età media 67 anni
  • Miglioramento delle funzioni cognitive come memoria di lavoro e concentrazione dopo un mese di utilizzo

Queste persone, dopo trenta giorni di questa curcuma potenziata (400mg al giorno), hanno manifestato una miglior vivacità mentale ma anche fisica. Cioè riduzione del senso di fatica, aumento del sentimento di calma e della resistenza verso lo stress esterno (3)

Se uniamo questo effetto a quello antinfiammatorio della curcuma, vedi bene che hai a disposizione una sostanza naturale molto preziosa.

È in grado infatti di agire contemporaneamente su due dei fattori più importanti legati ad una buona salute, al rallentamento dell’invecchiamento e alla difesa contro molte malattie.

Ecco perchè poi la curcuma ha dimostrato moltissimi benefici.

C’è solo quel grosso problema da superare ogni volta, affinché questi benefici non rimangano solo in provetta o in cavie animali: riuscire a potenziare veramente la curcuma, anzi, la curcumina. Come sono riusciti a fare quegli scienziati americani.

Ecco perchè ho scelto proprio questa curcuma così potenziata come ingrediente principale di un nostro prodotto naturale.

Un prodotto cioè che possa permetterti di far arrivare sufficiente curcumina nel sangue e mantenerla abbastanza a lungo da agire. Anche con un’unica somministrazione.

Sto parlando del rimedio naturale biopotenziato che trovi qua => https://www.bioeleva.com/prodotto/vitaeleva-curcuma-biopotenziata/


(1) Menon VP et al. Antioxidant and anti-inflammatory properties of curcumin, Adv Exp Med Biol. 2007;595:105-25

(2) Di Silvestro RA, Joseph E, Zhao S, Bomser J. Diverse effects of a low dose supplement of lipidated curcumin in healthy middle aged people. Nutr J. 2012 Sep 26;11:79

(3) Katherine HM Cox e al. Investigation of the effects of solid lipid curcumin on cognition and mood in a healthy older population Journal of Psychopharmacology 2015 May; 29(5):642-51.