Faccio subito un esempio pratico sui rimedi naturali.

Supponiamo che tu abbia appena letto una valanga di informazioni molto allettanti sul Ginseng.

E ti ha colpito molto quanto questa pianta possa darti la carica e proteggerti dallo stress.

Tu non vedi l’ora di sentirti una persona più tonica e di “rimetterti in pista” perciò scorri un altro po’ di informazioni e poi…sì, hai proprio deciso.

Lo compri.

Guardi un po’ online qualche prodotto e qui cominciano subito i problemi.

Trovi infatti un esercito di marche in scatole e barattoli che ti fanno l’occhiolino, ti attirano con prezzi scontati e offerte all’apparenza irrinunciabili.

Non solo, ad una prima occhiata hai notato anche che i prezzi oscillano incredibilmente tra i 4 e i 40 €.

Pensavi magari di rimanere in una fascia di prezzo intermedio per non spendere troppo, ma nemmeno comprare della robaccia fatta in uno scantinato…Solo che la differenza di costi è troppa!

Com’è possibile questa variabilità di prezzi tra rimedi naturali con la stessa pianta?

Controlli gli ingredienti e in tutti i prodotti c’è effettivamente del Panax ginseng, sia in quello da 4 che in quello da 40€. Che fare?

La stessa situazione ti si ripresenta uguale con moltissime altre piante officinali.

Dov’è il trucco?

Il problema nasce dall’informazione scadente e imprecisa che leggi in giro sui rimedi naturali e che genera questa estrema variabilità di prodotti.

Adesso mi spiego.

Quando si tratta di mostrare tutti i magnifici benefici che i rimedi naturali sembrerebbero portare alla tua salute, sono tutti bravi ad elencarli, magari aggiungendoci immagini ad effetto per rendere tutto più allettante.

Ti espongono una breve descrizione della pianta, delle sue origini, mescolando un po’ di storia con qualche leggenda ad essa legata.

Fanno a gara a spiegarti che:

“Fin dall’antichità…

”…addirittura gli antichi cinesi…”

“…ma anche nella Grecia classica…”

“…i nostri nonni poi…”

e giù una serie di lodi sperticate all’antica medicina, alla natura che ci cura ecc.

Qualcuno poi, giustamente, sottolinea come la scienza moderna (fitoterapia) abbia prodotto studi scientifici sui rimedi naturali che dimostrano questo e quello…

Fin qua tutto abbastanza bene.

Dov’è invece che l’informazione si incaglia come una nave sui bassi fondali di un mare nebbioso?

Dov’è che tace o glissa con nonchalance rimanendo sul vago e sull’indeterminato?

Quando si tratta di specificare quali sono i principi attivi dei rimedi naturali e soprattutto in che quantità vanno prese.

Gli studi scientifici riportano delle quantità ben precise quando dimostrano risultati positivi sulla nostra salute.

Per il ginseng ad esempio, quali sostanze naturali devono essere presenti e in che quantità per poter godere di quei benefici di cui parlano gli studi?

Devono esserci i ginsenosidi e in quantità che vanno tra i 40 e i 120mg.

Questo dicono gli studi scientifici.

Qualche sito sui rimedi naturali o qualche rivista coraggiosa, timidamente ti accenna ai ginsenosidi, come principi attivi del ginseng.

E riguardo la quantità?

Silenzio, deserto, nebbia!

Tanto si affollano le informazioni sulle proprietà benefiche del ginseng, tanto si dileguano quando si tratta di dire quanto prenderne.

Oppure si rimane sul vago.

È questa la nebbia che staziona perenne sull’informazione erboristica e che ti impedisce di conoscere le quantità che ti danno la possibilità di godere dei benefici dei rimedi naturali.

Il concetto di quantità efficace non è un’invenzione moderna delle aziende farmaceutiche o di integratori.

È un concetto che risale ancora a Paracelso (1500), uno dei padri della medicina.

Come mai quando si tratta di dire quanto prenderne spariscono tutti?

Come mai su questa informazione c’è sempre una nebbia fittissima?

“Lo sapranno quelli che lo producono”, potresti pensare, basta seguire le dosi indicate sulla confezione.

Già, ma anche le dosi cambiano da prodotto a prodotto. E se guardi bene, rimanendo sul ginseng, non tutti dichiarano la presenza dei ginsenosidi, puoi figurarti se ci sono le quantità giuste.

Devi sapere che per legge gli integratori hanno l’obbligo di inserire ovviamente l’ingrediente indicato, ma non di mettere i dosaggi che hanno funzionato negli studi scientifici.

Così, più l’informazione rimane sul vago e tace questo “dettaglio” delle quantità usate negli studi scientifici, più le aziende possono variare i loro prodotti, introdurre o meno i principi attivi e inserire o meno le quantità suggerite dagli studi scientifici.

Sembra quasi che il silenzio su questo “dettaglio” dei rimedi naturali sia un po’ sospetto.

Vale a dire che pare quasi creato ad arte per far sì che ci guadagnino un po’ tutti. Tanto è un settore che tira, c’è spazio per tutti! Anche per chi fa prodotti solo per prosciugare il tuo portafoglio, fregandosene che facciano qualcosa o meno alla tua salute.

Magari hai una farmacista o un’erborista di fiducia, e allora sei fortunato. Basta però che sia veramente di fiducia ed esperta. Non di quelli che ti vendono il prodotto dove hanno più margine di guadagno, indipendentemente dalla bontà del prodotto stesso.

Un aiuto in più per diradare questa nebbia nell’informazione dei rimedi naturali, lo trovi sicuramente col Report che ti regaliamo in questo sito.

Perché per molte piante esso ti fornisce proprio queste notizie fondamentali sulle quantità corrette da utilizzare.

Non è tutto.

I nostri rimedi naturali biopotenziati che trovi qui https://www.bioeleva.com/ non solo hanno ingredienti naturali potenziati per poter offrire il massimo dell’azione.

Ma sono attenti anche ai dosaggi che si sono rivelati benefici negli studi scientifici sull’uomo.

Anzi, te ne danno anche di più, per essere sicuri che tu possa godere di tutta la potenza del rimedio anche se hai un peso corporeo importante.

I prodotti biopotenziati, per essere tali, devono avere ingredienti potenziati in maniera naturale, ma anche i dosaggi indicati dagli studi scientifici come utili per la salute.